Secondo Round

Buongiorno!!!
Oggi vi presento Isabella Tosi e Secondo Round!

secondoround

✔️ Le chiedo subito “che cos’è” Secondo Round?
Mi racconta che è un servizio di consulenza di reinserimento lavorativo dedicato alle donne over40 e over50.
In quanto moltissime donne sono oggi alla ricerca di una seconda opportunità lavorativa dopo essere rimaste a casa per svariati motivi, in primis la maternità o il licenziamento, ma anche per scelte proprie legate a dover accudire la propria famiglia, per questioni di salute o anche solo perché non sopportavano più di rimanere nello stesso posto di lavoro.
Nonostante siano qualificate, incontrano svariate difficoltà: la componente dell’età è fortemente discriminante, o “può esserlo se non impariamo a fare di questo elemento in apparenza negativo un forte potenziale”.
Le storie lavorative sono variegate e non lineari, soggettive: si tratta anche solo di riuscire a tradurle nel nuovo linguaggio di oggi, ma non è così semplice farlo da sole.

✔️ Le domando quando nasce questo progetto?
Racconta che è nato più di quattro anni fa da una sua passione e dalla sua esperienza personale che è diventata una professionalità.
Mi racconta della sua esperienza: per anni si è occupata di comunicazione, svolgendo mansioni importanti in ambito marketing e ufficio stampa in contesti di alto livello, dopo essere diventata mamma ha però rinunciato alla  carriera – in parte per scelta, in parte per imposizione aziendale – e da quel momento è diventata invisibile; pensava di aver raggiunto un buon livello di carriera, che però è stato completamente cancellato da una nuova identità personale, e anche dal fattore età.
Mi racconta che in questa “sua nuova veste” ha incontrato tantissime donne, che avevano le sue stesse difficoltà a trovare un lavoro, allora per aiutarle ha incominciato a interessarsi sempre più al settore Risorse Umane, a studiare e a comprendere come affrontare un mondo del lavoro cambiato e all’apparenza ostile ad accogliere persone che ne sono uscite o che ne sono state allontanate.

✔️ L’ultima domanda che le faccio, è coma “aiuta” le donne, qual’è il percorso.
Mi dice subito che in primis “per ricominciare bisogna partire sempre da se stesse e dalle risorse che spesso non ricordiamo di possedere”.
I servizi che propone Secondo Round sono stati creati dalla sua esperienza diretta e dalla consulenza individuale e di gruppo con tantissime donne over40 e over50.
Ci racconta che parte dall’analisi delle competenze e dalla conseguente individuazione di uno o più obiettivi lavorativi:
–  Definizione strategia di rientro al lavoro;
–  CV writing: stesura curriculum vitae, revisione e personalizzazione;
–  Lettera di presentazione e altri documenti focalizzati alla ricerca lavoro: elaborazione, revisione;
–  Ricerca annunci, Web & Social re-entry strategy per il lavoro;
– Inglese e Tedesco per il mondo del lavoro, corsi e consulenza, redazione o traduzione del curriculum e altri materiali di candidatura.
Si concretizza tramite percorsi personalizzati: uno dedicato all’intera strategia di rientro “Ritrova lavoro, il tuo”, uno al cv “Un CV da wow, il tuo” e uno a LinkedIn.

Ma presto si tradurrà anche un incontri e corsi – finora in stand-by causa Covid – perché, e sono pienamente d’accordo, dice che “la condivisione e la solidarietà femminile è alla base di ogni successo, e noi donne più grandi l’abbiamo capito”.

➡️ Vi lascio i suoi riferimenti:
Fb Secondo Round
Ig @secondoround4
E-mail secondroundmail@gmail.com
Blog http://www.secondoround.com

secondoround

bamb-EAT

Buonasera!
Vi presento Kate Harry, e il suo brand bamb-EAT, nato proprio durante la pandemia a marzo.

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Sì è proprio cosi: Kate è una mamma che non avendo nessuno vicino che le potesse curare la sua bimba, ha lasciato il lavoro, dopo circa un annetto ha aperto la p. Iva, e durante il periodo del primo lockdown è nato il suo brand.

✔️ Si tratta di prodotti naturali e biodegradabili, quindi le chiedo come mai la scelta su questo tipo di prodotto: mi racconta che è sempre stata interessata all’ambiente, quindi quando ha deciso di creare il suo brand non poteva ignorare l’attenzione verso l’ambiente.
Ha immaginato il brand come un “cittadino responsabile”: ogni parte del venduto, viene investito nel ripopolamento delle foreste.

✔️ Le chiedo esattamente che prodotti possiamo acquistare.
Mi spiega che ha iniziato vendendo delle lunch box, così da dare un’alternativa etica ed ecologica a chi si porta il pranzo da casa; ma mi anticipa che nel 2021 aumenterà la gamma dei prodotti.

✔️ Non mi resta che chiederle dove si potranno acquistare:
– direttamente sul sito (www.bamb-eat.com)
– su Amazon (cercando “lunch box o lunch box bamb-eat).

E Kate inoltre vuol dire a tutti, che chi vuol iniziare un percorso come il suo, non si faccia intimidire: l’investimento spaventa, il cambiamento spaventa, la concorrenza spaventa! Non è un percorso facile, ma non è impossibile, e perseverare è l’atteggiamento giusto per riuscire.

Direi che possa essere un buon confronto, anche per chi voglia intraprendere una “nuova avventura”, soprattutto per le mamme.

➡️ Vi lascio i suoi riferimenti, per poterla contattare:
Fb bamb-EAT
Ig bamb_eat
Web http://www.bamb-eat.com

bambeat


LadyViolet

Buonasera!!!
Vi presento Beatrice Arnaboldi, conosciuta anche come Ladyviolet nel mondo dei tatuaggi.

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Ci siamo conosciute qualche anno fa, quando son stata da lei per un paio di tatuaggi super piccoli: oggi è l’artefice delle meraviglie che son disegnate sul mio “taccuino”.
Credo che sia una persona come poche, solare, dalle tante chiacchiere divertenti e dalle mille idee, impossibile non esserne colpiti, e credo che crei davvero delle meraviglie.

✔️ Inutile dirvi che la prima cosa che le ho chiesto, è stata la scelta del nome.
Racconta che non ha un significato profondo: quando fa gli stencil dei tatuaggi si sporca sempre le mani con la polverina dei fogli che si usano per applicarlo, e spesso distrattamente si tocca la faccia lasciandosi dei segni viola: un Natale le è stata regalata una felpa con ricamato il nome Ladyviolet, e da lì ha deciso di chiamarsi così.

✔️ Ma quando è nata la sua passione?
Ci racconta che è nata in un momento in cui non sapeva bene cosa fare, aveva finito le superiori e doveva scegliere cosa fare.
Un giorno il suo moroso le ha proposto di iniziare a tatuare: prese un kit dei cinesi per provare, e fu subito amore, perché ogni giorno si può sperimentare, creare, distruggere, reinventare, e si possono “creare emozioni”.

✔️Le chiedo anche se ha trovato un suo stile.
Mi dice che negli anni ha sperimentato vari stili, e sta ancora cercando il suo, è sulla buona strada, ma è in continuo mutamento, si crea e si distrugge, per arrivare a creare qualcosa di suo.

✔️ Le chiedo come hai deciso qualche anno fa di aprire un suo studio.
Racconta che dopo diversi tentativi in alcuni studi, dove non ha mai trovato attenzione nelle emozioni altrui, dove non c’era rispetto, ha deciso di aprire il suo studio, dove potesse esprimersi in toto, un posto che trasmettesse amore e passione per il suo mestiere, dove potesse rilassarsi e creare insieme ai suoi clienti.
E’ cosi che nasce il Drop, una galleria di artisti, sia tatuatori che espositori, sì perché all’interno del loro locale han deciso anche di dare possibilità alle persone di potersi esprimere, far conoscere più nel dettaglio le sfaccettature dell’arte, “in tutti i suoi modi e mondi”.

Mi racconta che quando crea, quello che la ispira è la sensazione che la persona vuole tatuarsi sulla pelle, riuscire a personalizzare al massimo l’emozione e renderla sua.
Che una delle cose che ama di più del suo lavoro è lo sguardo felice dei clienti quando vedono il formarsi del loro tatuaggio.

“Vivo e lavoro per essere emozionata e per emozionare. Si vive di emozioni e sapere di poterle creare, mi fa impazzire.”

➡️ Ecco dove potete andate a curiosare le sue meraviglie:
Instagram @ladyviolet_drop e @droptattoobarber
Facebook Beatrice Arnaboldi

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