Maria Marinoni Art

Buonasera!
Finalmente ripartiamo con le nostre interviste.
Oggi vi presento Maria Marinoni, un’artista dalle mille risorse, perché? Ora lo scoprirete.

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✔️ In primis è una tatuatrice, quindi le chiedo subito quando è nata la sua passione.
Mi racconta che sin da piccola la sua vita è stata caratterizzata da due cose: amici per la maggiore maschi, che spesso accompagnava alle loro sedute dai tatuatori della “vecchia scuola”, e la musica Rock ed Heavy Metal, che spesso veniva associata a braccia pelose e tatuate.
Le chiedo anche se ha trovato il “suo stile”: mi dice che per ora ha ancora tanto da imparare per poterlo dire, ma che comunque si commuove quando qualcuno le chiede di tatuarle un determinato soggetto nel “suo stile”.

✔️ Ma non è solo una tatuatrice, fa anche lavori di papercutting, di cosa si tratta?
È l’arte di tagliare la carta a mano con il solo aiuto di un bisturi di precisione, lavoro di artigianato e di precisione.
Mi racconta che oltre far parte del suo lavoro, è anche la sua comfort zone, il suo paradiso fatto di silenzio, pazienza e lentezza; ha scoperto questo mondo circa una decina di anni fa per caso, e dopo qualche anno è diventata un’estensione del suo lavoro: il nero ha la meglio sui colori, come nei tatuaggi, e i soggetti spaziano dal botanico, alla sinergia tra sacro e profano.

✔️ Le chiedo a cosa si ispira quando crea o tatua.
Mi dice che che da forma a quello che ha fatto parte della sua infanzia, a cui è legata: dalle piante, ai profumi, ai fiori, storie, racconti, desideri, illustrazioni, libri e sogni. E trova anche ispirazione dai suoi attuali interessi, che comunque sono un continuum di quel che abbiamo citato prima.
“Un eterno “do ut des” tra quello che siamo grati di essere stati, e quello che siamo grazie a questo diventati.”

✔️ Ma non finisce qua, perché Maria canta!
Mi racconta che ha sempre adorato farlo, ma è anche vergognosa quando si tratta di ugola!
Quindi nel primo lockdown, grazie al suo compagno che è un musicista, ha colto l’occasione per vincere la sua timidezza, e registrare dei video e anche pubblicarli.

Direi davvero una donna dalle mille idee.
Non vi resta che andare a curiosare tra le sue “opere”, che son davvero una meraviglia.

➡️ Ecco i suoi riferimenti:
Fb Maria Marinoni Art
Ig @maria.marinoni
Email maria.marinonicc@gmail.com

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Il bacio di Shiva

Buonasera!
Oggi vi presento Alessia Finco, e il suo libro “Il bacio di Shiva”.

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✔️ Naturalmente la prima domanda che le faccio, è quando è nata la sua passione per la lettura.
Mi racconta che sin da piccola le piaceva leggere, e quando le chiedevano cosa volesse fare da grande, rispondeva che il suo sogno era fare la scrittrice!
Leggendo molto da piccola, si è innamorata di un romanzo, che le ha cambiato la vita: Piccole Donne. Si è rivista in Gio March, il maschiaccio di casa, anche lei scrittrice con una fantasia infinita; capendo il genere di donna che avrebbe voluto diventare in futuro.

✔️ Le chiedo da dove nascono le idee per i suoi libri.
Mi dice che ha la fortuna di avere una fantasia visionaria, le nasce un’idea in testa, finché non la “butta” giù vive con i personaggi in testa, che le parlano, le raccontano. Ma anche leggere tanto aiuta, amplia gli orizzonti, amplia la mente, e ti fa venire in testa tanti spunti e idee.
Altra cosa che l’aiuta è il quotidiano, e ascoltare la gente.

Nella vita ha un suo lavoro, che non ha a che fare con la scrittura, quindi le chiedo se ha mai pensato di lasciare tutto per dedicarsi solo a questo.
Mi dice che ogni giorno ci pensa, e sta lottando perché questa avvenga.
È anche consapevole che di sola scrittura non si vive, ma la speranza è di trovare una casa editrice importante, e riuscire a pubblicare con loro.
Le piacerebbe associare con la scrittura anche il poter collaborare con blog, riviste, con il mondo letterario.

✔️ Alessia ha partecipato anche a diversi concorsi letterari, e nel 2018 arriva tra i trenta finalisti al “Premio Letterario Nazionale Giovane Holden”, indetto dalla omonima casa editrice di Viareggio, ricevendo il diploma d’onore per il suo primo romanzo inedito intitolato “OCCHIALI CON LENTI ROSA”.
Esattamente un anno dopo è sempre tra i finalisti della XIII edizione del “Premio Letterario Nazionale Giovane Holden”, con il suo ultimo romanzo “Il bacio di Shiva”, che nel maggio 2020 vien pubblicato dalla casa editrice Pedrazzi Editore.

In questo momento sto leggendo il suo ultimo libro, e come avevo già accennato in un precedente post, è molto piacevole da leggere, quindi direi che lo consiglio!!!

➡️ Ma per qualsiasi info, potete contattare Alessia:
Fb Alessia Finco
Ig @alessiafinco e @libripigri

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Vitrizia

Buonasera!
Vi presento Patrizia Visone e il suo brand Vitrizia.

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✔️ Racconta che è un’eredità di famiglia, non c’è stato un vero momento in cui è nata la sua passione: ha sempre sentito il profumo del gesso da sarto, toccato i tessuti delle mazzette campioni tessuti uomo,…ma ricorda quando ha sentito l’esigenza di creare!
Da ragazza ha iniziato a tagliare abiti per se stessa e per sua sorella; ha poi conseguito il diploma all’Accademia della Moda a Napoli, per acquisire le competenze. Ma è stata l’esperienza che suo padre le ha trasferito il ricordo più importante.
Quando ha iniziato a cucire per sua figlia, ha avvertito la forte esigenza di creare qualcosa che fosse un tutt’uno con il suo pensiero, e che fosse anche un articolo facilmente indossabile: l’accessorio!

✔️ Le chiedo cosa crea.
Mi spiega che le sue creazioni sono il suo approccio alla vita, consapevolezza, meraviglia, e ricerca di alleanze al femminile.
Lo fa attraverso cappelli e guanti e accessori.
Ogni capo ha un suo concept, è “un gioco ironico e sofisticato della donna a contemporanea, i valori e le fragilità femminili”.
Lo stesso format parla di rete al femminile, è fatto a mano a ferri, uncinetto e cucito a mano.

✔️ Le domando quando crea, a cosa si ispira, cosa le da l’idea.
Mi racconta che le creazioni arrivano spontanee, sperimenta forme, accostamenti, lavorazioni, struttura e decorazioni.
Ogni cappello può parlare e dire qualcosa ad ognuna di noi, il filato che è passato tra le sue mani, le energie che ci ha messo, sono una percezione da avvertire nell’indossarlo.
“Parlo tramite Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, ma anche Eva Kant e Barbarella, regine ed eroine, personaggi di fantasia o dell’immaginario collettivo”.
Viene ispirata anche dai profumi, dai dolciumi, dalla musica.

✔️ Non mi resta che chiederle dove è possibile acquistare le sue creazioni.
In principio è stato in distribuzione in prestigiose boutique in Europa ma adesso ha convertito tutto in un rapporto diretto e quindi in Italia ora è solo Online sul suo ShopBlog: www.vitrizia.com; “ShopBlog” perché oltre ai racconti attraverso i social, il concept è affidato per esteso negli articoli dello shop.
In Italia è stata il primo fashion crowdfunding a chiudere vincente: era il 2016 su Indiegogo, piattaforma americana per il fashion.

➡️ Ed ecco qualche altro rif.to di contatto:
Mail info@vitrizia.com
Ig iopatriziavisone_vitrizia
Fb Vitrizia VTRZ

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