Francesca De Feudis

Buonasera!
Oggi vi presento Francesca De Feudis.
Property finder, consulente per le aste immobiliari e investitrice; ma anche moglie e mamma di 2 bimbi: Giacomo di quasi 4 anni e Margherita di 6 mesi. Si definisce anche una sognatrice.

Francescadefeudis

✔️ Le domando così come ha iniziato a fare questo lavoro, chi è una Property Finder.
Mi racconta che è arrivata al mondo immobiliare facendo una strada tutta sua, arrivando così ora a sentirsi sicura di quel che fa, e guidare di chi ne ha bisogno.
Il lavora della Property finder è quello di cercare proprietà (per acquisto o affitto) per conto del cliente, ma non è assolutamente un’agente immobiliare, “quindi non devo essere super partes, anzi! Faccio gli interessi di chi decide di affidarsi a me”.
Invece come consulente per le aste, supporto il cliente dal sopralluogo fino alle procedure post aggiudicazione.
Anche investitrice, perché trova opportunità, appartamenti o futuri tali, li acquista, li ristruttura e li rivende: con i soldi della sua società o con quelli di chi partecipa.

✔️ All’inizio mi ha detto di essere anche una sognatrice.
Perché? “Perché nel futuro mi immagino di avere la possibilità, come con una bacchetta magica, di migliorare i luoghi che vedo, mi spiego: sono stata ora 2 giorni al mare, ho visto diverse case abbandonate che, oltre a sembrarmi assurdo, rovinano il paesaggio. Ecco, io mi immagino come una fatina (con tanta tanta disponibilità) che riporta ad antico splendore ciò che il tempo e l’incuria hanno rovinato”.
Questo è un po’ il sogno che l’ha portata verso il mondo degli immobili, per ora “la sua bacchetta” si è posata solo su appartamenti, ma vuol credere che il suo desiderio sia realizzabile e fa del suo meglio perché la magia possa accadere e che possa trasformare le case e le palazzine in decadenza, in bellezza per gli occhi.

“Si sa, quando si è circondati dal Bello, ci si sente bene, e se ci si sente bene si riesce più facilmente ad essere felici”.

➡️Non mi resta che lasciarvi i suoi riferimenti, così che possiate contattarla!
Ig fdf_real

Francescadefeudis
Francescadefeudis

Debora Bicchi Life Coach

Buonasera,
Oggi vi presento Debora Bicchi, inspirational Coach.

deborabicchi

✔️ Le chiedo quando ha deciso di intraprendere questo lavoro.
Mi racconta che sin da ragazzina era appassionata di tutto ciò che riguardava la mente e la personalità; era una divoratrice di giornalini, test di personalità e poi si è avventurata su libri e testi sempre più complessi.
Racconta che poi la vita le ha portato in dono esperienze piuttosto forti come la scomparsa di suo padre che era ancora adolescente e di sua madre che era ancora una giovane donna.
Dolori molto forti e in parte l’hanno portata a chiudersi in se stessa. “Mi rendevo conto che il mio modo di relazionarmi con gli altri era spesso condizionato dalla paura di perderli, di essere abbandonata; vivevo nel passato, riportando in vita giorno dopo giorno il dolore”.
Racconta che sapevo che avrebbe potuto far qualcosa di meglio nella sua vita, di poter stare bene, ma non sapeva esattamente cosa.

Circa un anno dopo la morte di sua madre, l’han portata a fare una camminata sui carboni ardenti. Lì ha iniziato a comprendere che poteva rendere la sua vita migliore, ma con promessa di iniziare ad ascoltare la sua voce interiore, la sua essenza.
“Ogni cellula del mio corpo mi gridava a gran voce che per stare bene avevo bisogno di liberarmi del passato, di riscoprire tutte le mie risorse e di lasciare andare un lavoro che non mi appagava, che non era in linea con i miei valori e che mi imponeva scelte di vita che non erano mie”.
E racconta che alla fine ha iniziato a sentirsi più sicura nella vita, nelle relazioni, sul lavoro, nelle sue scelte; così da capire che poteva unire la sua innata capacità di ascoltare le persone e offrire punti di vista differenti alle tecniche di coaching, apprese nel suo percorso di autoguarigione.

✔️ Quindi le domando “cosa fa” esattamente?
“La mia missione è quella di ispirare e guidare le persone a cambiare ciò che sentono stretto, scomodo, affinché possano riprendere a godere pienamente di ogni singolo attimo delle loro vite e risplendere della loro stessa luce”.
Creando un clima di fiducia e accoglienza in modo che le persone possano aprirsi: non ci sono giudizi, solo sorrisi e supporto.
Insieme alle persone crea il percorso giusto affinché ognuno con i propri tempi possa ottenere i risultati che desidera, possa davvero riprendere in mano la sua vita e liberarsi dalle catene del passato e aprire la gabbia in cui talvolta inconsapevolmente si sono rinchiuse.

“Desidero vedere persone felici, consapevoli, realizzate, serene. Questo ovviamente non vuol dire avere una vita perfetta senza difficoltà. Vuole piuttosto dire imparare a navigare le sfide della vita senza lasciarsi travolgere. C’è sempre una soluzione, spesso si tratta solo di cambiare la prospettiva da cui osserviamo il problema”.

➡️ Vi lascio i suoi riferimenti:
Web www.deborabicchi.it
Facebook https://www.facebook.com/debora.bicchi.lifecoach/
https://www.facebook.com/groups/Ispiro.e.mi.lascio.ispirare/
Instagram https://www.instagram.com/deborabicchilifecoach/?hl=it
Linkedin https://www.linkedin.com/in/debora-bicchi/
e-mail debora@deborabicchi.it
tel 392 9801197

deborabicchi
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Ogni cosa torna di Patrizia Gariffo

Oggi per la nostra rubrica “Donne e Libri”, Alessia ci parlerà del romanzo “Ogni cosa torna” di Patrizia Gariffo.
Vi lascio alle sue parole.

patriziagariffo
patriziagariffo

Benvenuti cari lettori e seguaci del blog Woman and the city!
Eccomi nuovamente qui con una bella recensione “librosa” ancora fresca di lettura.
Oggi vi parlerò del romanzo intitolato “Ogni cosa torna» della scrittrice Patrizia Gariffo, edito dalla Bookabook. 

Una collaborazione nata dall’incontro casuale tra la mitica Roberta Ciapparelli e la scrittrice.
Sono felice quando nascono queste sinergie spontanee, significa che pian piano la gente sta imparando a fidarsi di noi (Roberta e me) e che in fin dei conti ciò che scriviamo non è poi così male!
Devo riconoscere a Patrizia il merito di aver dato lustro al personaggio di Bianca Giusti, nominandola capitano dei carabinieri.

Finalmente troviamo una donna a ricoprire un ruolo di prestigio all’interno di un indagine investigativa molto complicata, ossia l’omicidio suicidio di una ricca signora (Emma) e della sua dama di compagnia (Alina). Una vicenda tutta al femminile, dove i personaggi maschili almeno per una volta fungono da mera cornice, tutti tranne uno, l’ambiguo don Luigi.
Don Luigi in realtà non è semplicemente un prete, ma è anche l’ex e unico grande amore di Bianca, un ragazzo che circa vent’anni prima le spezza il cuore senza dare troppe spiegazioni. Le strade di entrambi finiscono con il dividersi sino a quando saranno costretti a ritrovarsi faccia a faccia nella caserma di San Vittorio.
Non voglio svelarvi l’intera trama del libro ma solo alla fine sono riuscita a comprendere il perché sulla copertina vi sia rappresentata una donna divisa a metà.

Questa donna metà felice e metà disperata rappresenta un po’ tutte le donne presenti nella storia. Donne che con decisioni dure e travagliate hanno saputo rinunciare per sempre a una parte di se.
La stessa Bianca non riesce a mantenere il giusto distacco interrogando l’amato Luigi, perdere spesso la lucidità permettendo ai sentimenti di intralciare il suo lavoro.
Durante la lettura ho provato una certa antipatia nei confronti del sedicente parroco, forse perché io detesto per principio chi lascia una persona senza dare spiegazioni. Credo che tutti ne meriterebbero una, brutta o bella che sia! Non si tengono le persone in sospeso, anche chi viene “mollato” merita rispetto, il rispetto della verità!

Ora vi chiedo: anche a voi è capitato di essere stati lasciati da qualcuno che amavate profondamente di punto in bianco? Anche a voi è capitato di dividervi a metà davanti a una decisione riguardante una persona amata in passato? Come vi siete comportati in tale situazione? Ha prevalso il cuore oppure la ragione?

Mi piacerebbe davvero conoscere le vostre opinioni!

Nel frattempo vi consiglio di leggere il libro che è una sorta di giallo a tinte rosa e a tratti azzurre. I miei complimenti a Patrizia Gariffo che ha saputo rendere speciale una semplice storia d’amore!

Perdonare? Come si fa a perdonare chi ha distrutto i tuoi sogni, scegliendo di amare qualcuno con cui non potrai mai competere e con cui non puoi neanche prendertela? Sì, Luigi, non ti ho perdonato, ma ti amo ancora.

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