Meditazione in movimento

Per la Rubrica {Donne e B e n e s s e r e}

Articolo scritto da Giulia Di Leo
Qui trovate l’intervista che le ho fatto qualche settimana fa:
https://wordpress.com/post/womanandthecity.art.blog/1659

Da insegnante Yoga, mi capita spesso di imbattermi in persone che vorrebbero avvicinarsi alla pratica di meditazione – consapevoli di quanto possa essere benefica – ma sono scoraggiate dal pensiero di “stare ferme”; in un mondo che corre veloce posso comprendere perfettamente che l’immobilità risulti difficile, noiosa, e quasi “una perdita di tempo”.
Di tecniche di meditazione “classica” ne esistono diverse e tutte efficaci…Ma cosa accadrebbe se potessi ottenere i benefici offerti dalla meditazione senza per forza rimanere seduta? E se potessi fare qualcos’altro e allo stesso tempo avere una mente tranquilla?

In realtà questo è proprio quello che ci insegna la pratica “fisica” dello Yoga, le posture, le Asana: usando il respiro per connettersi al corpo in movimento, si può raggiungere uno stato meditativo. In altre parole, non devi essere immobile per meditare.
Ma comprendo che non tutti sono attratti dallo Yoga ma al contempo vorrebbero provare a sperimentare delle tecniche per calmare la mente e lasciare andare lo stress. Bene, ottime notizie: la meditazione in movimento funziona! E questa potrebbe essere un’ottima opzione, soprattutto se sei una persona che si agita facilmente.

Apparentemente, le due pratiche (statica e in movimento) possono sembrare diverse, ma hanno alcune tecniche in comune, oltre all’obiettivo e risultato finale. Entrambe danno importanza al respiro e fanno affidamento su un’ANCORA, un punto di riferimento per agganciare la mente e far sì che non si disperda, divagando e correndo dietro ai pensieri; diciamo che l’ancora è un aggancio su cui focalizzarci.

Ecco tre meditazioni in movimento che potresti provare – insieme ai relativi ancoraggi da usare con il respiro per aiutarti a rimanere radicato nella pratica.

1. Ballare

Dal momento che non hai assolutamente bisogno di nessuna particolare abilità o allenamento per iniziare, ballare è un ottimo punto di inizio per la meditazione in movimento…inoltre è divertente da fare! Quando sei a casa da sola, metti la tua musica preferita e inizia a muovere il tuo corpo liberamente. Inizia con una sola canzone, ma più ti eserciti, più canzoni puoi aggiungere. Alla fine sono sicura che vorrai creare le tue playlist di movimento e meditazione! Per la tua ancora, porta consapevolezza in ogni parte del corpo mentre balli. Inizia con i piedi e mantieni tutta la tua attenzione lì. Quindi esaminerai lentamente tutto il tuo corpo, notando tutte le sensazioni che emergono e lasciando andare tutto.

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2. Camminare

Camminare è una scelta eccellente se vuoi una meditazione in movimento a più basso impatto. Scegli un luogo che ti permetta di camminare lentamente. Farlo in mezzo alla natura e a piedi scalzi sarebbe l’ideale ma va benissimo anche farlo in un lungo corridoio, così come un cortile o in una strada non molto trafficata (ovviamente in questi ultimi 2 casi, con le scarpe). Mentre cammini, porta la tua attenzione sui tuoi piedi e senti le dita dei piedi per l’intero passo. Fai circa 15/20 passi, poi girati e ripeti. La tua ancora è la sensazione del tuo piede mentre si alza e si abbassa. Cammina con l’intenzione di rimanere in contatto con i tuoi piedi. Ogni volta che la mente si disperde e affiorano i pensieri non cercare di scacciarli; semplicemente osservali senza elaborarli e porta l’attenzione al respiro e ai piedi.

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3. Pulizia

Questa tecnica ha un plus: oltre a una mente lucida, ottieni anche una casa pulita! I movimenti ripetitivi delle attività di pulizia sono perfetti per la meditazione perché ti permettono di concentrarti sul ritmo del movimento e sul tuo respiro. Ad esempio, con l’aspirapolvere, prova ad inspirare allungando il braccio e ad espirare mentre lo riporti dentro. Assicurati di mantenere una postura forte in modo da non piegarti. Tira l’ombelico verso la colonna vertebrale e mantieni lo sguardo morbido. Lascia che il ritmo del movimento incoraggi il tuo corpo a rilassarsi. Inoltre pulire e fare ordine ti aiuta ad eliminare ciò che non serve e liberare spazio, liberarsi del superfluo, conservare l’essenziale e vivere meglio…insomma alleniamo la nostra capacità di “lasciar andare”.

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La cosa bella della meditazione di movimento è che è semplice da fare. Non sono necessari oggetti o attrezzature (nemmeno un cuscino!) Finché metti l’intenzione di rimanere connesso al tuo respiro e alla tua ancora per tutta la durata, ti stai impegnando in una pratica che ti aiuterà a rallentare e a calmare la mente.

Quale ti affascina? Proverai una di queste pratiche di meditazione di movimento?

Laura Bracchi

Buonasera!
Oggi vi presento Laura Bracchi, Interior Design di spazi industriali.
“Ma sono anche Artista e questo influenza da sempre il mio lavoro, così come la mia vita”.

laurabracchi

✔️ Le domando quando nasce la sua passione, per questa realtà.
Mi racconta che la sua passione nasce da un gusto estetico che ha sempre avuto, aggiungendo che la sua luna in bilancia la fa da padrona! La ricerca dell’equilibrio visivo è sempre stato fondamentale per lei.
Le piace dare “carattere” agli ambienti, le sue proposte son spesso non convenzionali e mixano i vari mondi, ufficio, casa, scuola, tutto!
“Diciamo che non ho scelto gli spazi industriali, sono loro che hanno scelto me”.
L’azienda di famiglia è al servizio delle migliori aziende di Bologna, e la sua creatività ha trovato, e disperatamente voluto il suo spazio nel campo dell’interior design.
“Lavorare con le aziende può essere molto creativo, perché dietro all’arredo c’è un messaggio che vuole essere visto e deve essere compreso. Tradurre tutto questo in qualcosa di visivo non è sempre semplice, ma è la mia sfida quotidiana che amo”.

✔️ Ma è anche un’artista.
Racconta che in campo artistico ha sempre cercato la sua strada, ma ha sempre fatto un po’ “l’’anarchica”. Non ha mai amato l’iter della galleria, delle conoscenze, recensioni a pagamento, etc etc. Diverse mostre le ha create da sola, con eventi dal vivo che potessero coinvolgere diversi artisti, anche di altre discipline, come musica, danza, etc. E ha trovato tutto questo sempre molto stimolante e divertente!
“Un periodo di grande fermento che, chissà, un giorno potrebbe tornare”.

Ha costruito la sua identità artistica sperimentando molto tecniche, matita, acquerello, incisioni artistica tradizionale e sperimentale, monotipia, collage, incisione su linoleum e serigrafia.
Per lei non esiste una sola tecnica per esprimere quello che ha dentro, “ma piuttosto è la tecnica che si piega all’universo dentro”.
Mi racconta che per lei l’arte è far parlare quella parte di lei che normalmente tace, la parte di anima che sempre nascosta e che urla. “Il corpo nudo è il tramite per questa espansione, espressione della mia Luna Nera.

Parto spesso dal corpo umano nella sua integrità spoglia, per poi trascendere la materia e partire con il mio viaggio mistico. Le mie opere sono oniriche, astratte, a tratti crude. Sono vere ed essenziali. Chi le sperimenta dal vivo mi dice che parlano dritto al cuore, senza filtri.
Mi piacciono le contaminazioni, tra le varie tecniche artistiche, così come tra i diversi stili, e anche perché no, tra diversi mondi”.
Racconta di aver anche strutturato e tenuto diversi corsi artistici per bambini e adulti, e sta progettando il suo primo corso on line!

E aggiunge: “Se passate da Bologna, fate un fischio.. ho un tortellino sempre pronto per voi!”
Sarà fatto!

➡️ Ed ecco che vi lascio i suoi riferimenti:
✨ IG: @la_mia_mano_sinistra  https://www.instagram.com/la_mia_mano_sinistra/?hl=it
FB: @la mia mano sinistra  https://www.facebook.com/laurabracchiartist

Ha anche un sito che a breve andrà in pensione per essere soppiantato da uno nuovo di zecca!
http://laurabracchi.altervista.org/

✨ Per acquistare i suoi quadri invece potete scriverle in DM, ma trovate anche una selezione su:
https://www.saatchiart.com/laurabracchiartist
https://mooza.it/la-mia-mano-sinistra/

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Riflessyoga

Buonasera!
Oggi vi presento Giulia Di Leo, insegnante di yoga, ma ci parlerà anche di riflessologia plantare, degli oli essenziali, e delle Vacanze Yoga!

Ho avuto la fortuna di conoscerla di persona ad ottobre dell’anno scorso, in un viaggio a Roma, e posso solo dire che mi ha confermato quale meravigliosa persona sia, quel che già mi aveva trasmesso sentendoci virtualmente.

✨ E da questo mese Giulia scriverà anche gli articoli per la nostra rubrica “Donne e Benessere”.

riflessyoga

✔️ Le domando quando nasce questa sua passione per lo Yoga.
Racconta che è sempre stata attratta dalle discipline olistiche, ma tutto nasce nel 2008: iscritta in palestra, spinta da un’amica, partecipa ad una lezione di yoga, e non avendo mai praticato pensa che si tratti di una sorta di ginnastica dolce, ma le si è aperto un mondo.
Definisce lo yoga una “filosofia” e non ginnastica, e da quella lezione non lo ha più abbandonato.
Prima come praticante e poi diventando insegnante: “ora sono molto felice di poter trasmettere gli insegnamenti dello Yoga perché, oltre al benessere fisico che ne deriva, è una filosofia che ci aiuta a 360° nella nostra vita, ci aiuta a gestire il nostro corpo, i nostri pensieri, le nostre emozioni e di conseguenza le nostre relazioni; innanzitutto quella con noi stessi e poi quelle con gli altri”.

✔️ Ma come anticipato si occupa anche di riflessologia plantare.
Le chiedo di parlarcene un po’!
Mi racconta che la riflessologia plantare è una tecnica antica, totalmente naturale, utilizzata per riequilibrare corpo e mente, perché agisce sia sui sintomi fisici che stati emotivi.
Si svolge attraverso la tecnica del massaggio e la digitopressione in punti specifici del piede.
Racconta che si è avvicinata a questa tecnica dopo un percorso personale attraverso il quale ha deciso di cambiare vita, in ambito lavorativo, e di dare ascolto alle sue attitudini e alle sue passioni.
Ha seguito un percorso formativo di tre anni, e finalmente è riuscita nel suo intento: cambiare lavoro, e “curare” le persone, aiutarle, attraverso questa tecnica non invasiva ma efficace.

✔️ E come si procede?
Ogni trattamento di riflessologia plantare ha la durata di circa un’ora ma il primo trattamento è preceduto da un colloquio conoscitivo per andare ad impostare un trattamento personalizzato, creato sulle esigenze specifiche di ogni singola persona che si rivolge a lei.
Per avere dei risultati duraturi, bisogna impostare un percorso di almeno 3/5 trattamenti, a seconda dei casi.
“Inoltre bisogna entrare anche nell’ottica che il benessere non è una questione di fortuna o sfortuna, siamo noi a doverci prendere cura di noi stessi, sotto tanti punti di vista…capito questo il vero cambiamento ha inizio”.

✔️ Ma ci sono anche gli oli essenziali, quindi le chiedo come li “applica” alla pratica?
Mi racconta che è una passione più recente, nata dalla volontà di trovare un modo al 100% naturale per aiutare se stessa e i suoi clienti.
Ha iniziato a conoscerli ed utilizzarli inizialmente su se stessa, e ha così capito che gli oli, erano quello che cercava da tempo, “un metodo naturale che rendesse i miei clienti autonomi nella via della guarigione”.
Ora li usa come supporto ai trattamenti e alle lezioni, oltre che come rimedio esclusivo, senza l’utilizzo di altre tecniche.
“Gli oli essenziali sono davvero rimedi meravigliosi…sembrano magici per quanto sono potenti ed efficaci ma non si tratta di magia, è solo “la chimica della natura””!
Per i trattamenti di riflessologia plantare, usa gli oli durante il “massaggio”, applicandoli topicamente direttamente sul piede o specifici punti riflessi, in base all’esigenza specifica della persona che sta trattando.

Invece per lo yoga è più semplice: basta diffondere uno o più oli durante la lezione, seguendo il tema della classe.
Oltre a diffonderli durante la classe, quando vuol fare un lavoro più intenso, prepara dei roll on da far passare ad ogni Yogin in determinati punti oppure utilizzando il nostro diffusore naturale: i palmi delle nostre mani! “Basta far cadere una sola goccia di olio essenziale su un palmo, strofinare le mani l’una con l’altra e poi mettendole a coppa davanti al naso fare 3 respirazioni profonde. Le micro particelle degli oli essenziali andranno subito in circolo adempiendo al loro compito!”.

✔️ Ma non è finita, perché Giulia organizza anche diverse vacanze Yoga.
Racconta che per lei il “viaggio” è una sua grande passione e ha anche una grande valenza psicologica di cambiamento; quindi ha decido di affiancarlo allo Yoga e creare queste esperienze di viaggio, dedicate a chi vuole dedicarsi del tempo, a chi vuole scoprire il mondo ma anche scoprirsi e guardarsi dentro.
Sono vacanze dove di pratica Yoga una o due volte al giorno, e ci si dedica anche ad escursioni di esplorazione del luogo, oltre a momenti di incontro, condivisione e divertimento!

Ad oggi ha già organizzato diverse vacanze Yoga: in Madagascar, in Thailandia e a Lanzarote.
E la prossima? Sarà alle Maldive, nella seconda settimana di Febbraio: è già una meta che si presta al relax e alla meditazione, ma ci sarà modo di praticare in spiaggia ma anche di scoprire le vere Maldive, infatti racconta che ha apposta scelto come struttura del soggiorno una Guest house e non un resort. “Questo ci permetterà di stare a contatto con la vera realtà e cultura maldiviana. Inoltre le escursioni saranno meravigliose, a stretto contatto con la natura: snorkeling in barriera corallina, uscita in barca per avvistare i delfini…e molto altro!”.

➡️ Non mi resta che lasciarvi i suoi riferimenti, per andare a curiosare:
Fb Riflessyoga
Ig @giulia_curandera / @riflessyoga
Mail riflessyoga@gmail.com

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