Buongiorno!
Oggi vi presento Sofia Paravati.
Ci siamo conosciute durante la quarantena, non per caso, perché il caso non esiste, semplicemente le cose capitano, come le persone, perché è giusto così.
E con lei ho scoperto il significato dei Cerchi di Donne, ho iniziato a capire, o meglio a pensare a quel che mi capitava o sentivo quando arrivava la Luna Nuova o la Luna Piena, insomma nel mio piccolo ho iniziato a “capire qualcosa”.
✔️ Le chiedo quando è nata la sua “passione”.
“Mi viene da ridere perché guardando come ero non avrei mai pensato di trovarmi su questa strada, certo sentivo già una certa sensibilità dentro di me e mi toccavano tanti temi sociali e planetari ma vedere dove ho condensato tutto questo mi sorprende e mi rendo conto che è difficile dare un inizio visto che vedo che tutto quello che è capitato, tutto quello che mi piaceva da bambina, le mie peculiarità hanno contribuito a farmi trovare qui”.
Racconta che da fine liceo ha cominciato a chiedersi seriamente ‘chi fosse’ e in questa ricerca è approdata al ‘chi sono come donna? Che significato ha essere in un corpo di donna?’.
Aveva bisogno di andare all’essenza di sé e ha trovato la ciclicità – l’essenza dell’essere donna, attraverso il lavoro con il calendario mestruale”.
“La scuola di counseling ha fatto tantissimo, avevo ascoltato i discorsi di Giuliana Mieli, donna incredibile e poi, così, un giorno a Roma, in quella meravigliosa libreria dietro il Pantheon, ho incontrato il libro “Le tredici Madri Clan delle origini” che mi ha parlato e mi ha mostrato che ero sulla strada giusta”: è stato per lei un grande varco, assieme a tantissime altre sincronicità che l’hanno traghettata ad approfondire di più la via femminile.
“Anche quando oggi lavoro – e tanto è cambiato dal quel momento – ci ripenso, riguardo il libro e ricordo da dove arrivo”.
✔️ Quindi le chiedo esattamente cosa vuol dire essere una counselor, e come aiuta le donne a realizzarsi, capirsi, attraverso il ciclo mestruale.
Racconta che grazie all’incontro con la ciclicità, i suoi doni e significati accompagna le donne a realizzarsi.
“Ogni fase mostra parti importantissime di noi che custodiscono grandi insegnamenti: incontrare le donne che vivono dentro di noi, amarle, integrarle le une alle altre ci rende complete, altrimenti siamo altrove, a pezzettini, distaccate”.
Il suo lavoro è “riattaccare” la spina con l’intelligenza mestruale presente in ogni donna; ascoltando, sì, la storia della donna, ma soprattutto la storia del suo corpo che spesso è in totale disaccordo con quello che ci raccontiamo. “Guido il viaggio più importante della vita (quello dentro di sé) fornendo gli strumenti necessari a navigare da sole”.
Il suo pensiero è che ogni donna ricollegata alla sua natura ciclica sia molto più potente di ciò a cui possa arrivare senza aver conosciuto questo aspetto centrale di sé. Tutte le luci si accendono, la sua energia è interamente disponibile, non ci sono più separazioni tra cuore, mente e sesso: “il potere creativo arde nel ventre e si muovono montagne; per questo motivo insisto sul’empowerment mestruale come base essenziale per l’empowerment femminile generale”.
✔️ Come vi ho raccontato all’inizio, ci siamo conosciute quando realizzava cerchi di luna piena e nuova, incontri magici, ma le chiedo ora quali progetti sta portando avanti? Se questa “magia” ne fa ancora parte?
Racconta che è partita dal progetto di cerchi di donne per la luna piena e nuova, che è durato circa due anni, da cui poi è nato il corso “Chiedi alla Luna”, il suo “primo” parto: 10 incontri on line per fare un viaggio nella propria ciclicità, “una vera e propria educazione all’ascolto del proprio ciclo mestruale”.
E da quel momento son successe tante cose: insegna nella scuola di counseling Unialeph e realizza una giornata al mese di counseling comunitario a Milano.
Poi sempre stretta amica del Festival della Vagina Felice di Roma, e ha fatto parte anche del team organizzativo per la terza edizione; dal 2022 fa anche parte di Eva in Rosso, associazione che da voce al ciclo mestruale, che a fine maggio organizza il Festival a Milano e un Tour, che solitamente parte a febbraio, in altre città d’Italia.
Ma racconta che sta anche lavorando ad alcuni progetti: porta l’educazione relazionale-sessuale in un liceo, realizza due seminari, con delle colleghe, sempre sul tema ciclicità femminile, “unendo rapporto col corpo, archetipi fino ad arrivare alla creazione artistica”. Ma anticipa che sicuramente arriverà qualche evento sulla menopausa.
E da febbraio 2023, nel suo studio e anche on line, partirà un percorso per conoscere ed allineare il ciclo mestruale con la propria arrivata lavorativa, fatto in collaborazione di Alice Pfeiff, che conduce una ricerca in “Antropologia Culturale: Cittadinanza Sostenibile”: va ad approfondire come le donne esperiscono e si relazionano al concetto di produttività attraverso le diverse fasi del ciclo mestruale.
“La magia di quei primi cerchi è rimasta e si è evoluta: tutti gli incontri prendono vita dagli insegnamenti di Madre Terra che ci svela che una vita che si basa sul ritmo ciclico, è l’unica vita equilibrata possibile, rispettosa di tutta l’esistenza, che ci consente di realizzarci nel nostro pieno sviluppo, soprattutto in questo momento che il richiamo alla cura del pianeta è così forte”.
Dice che uno dei suoi punti forti è riconoscere i movimenti della vita con sacralità, ogni momento, ogni passo del percorso dove si trova una persona, ogni questione che si apre che riguarda il corpo, la sessualità, le relazioni, il lavoro…”Saper onorare tutto ciò come un messaggio di verità. E questo succede semplicemente aprendo uno spazio di creatività e ascolto, che, guarda caso, sono caratteristiche di un Utero”.
➡️ Non mi resta che lasciarvi i suoi riferimenti, così che possiate andare a curiosare e scoprire i suoi percorsi, ma sopratutto a conoscere la meraviglia di donna che è!
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