Buonasera!
Oggi vi presento Giorgia, e il suo meraviglioso negozio “LaMaisonG Vintage”.
Negozio stupendo, scoperto davvero per caso qualche settimana fa, una domenica mattina gironzolando per i vicoli di Reggio Emilia, ed inutile dirvi che son tornata a casa con il mio piccolo bottino.


✔️ Parto chiedendole quando è nata la sua passione per il Vintage.
Racconta che ha dato i suoi primi segni di passione per il mondo del Vintage, intorno ai 16 anni, quando venivano chiamate “le cose vecchie”.
“Incubo della mia famiglia, mi alzavo prima dal pranzo dai nonni per aprire il cassetto delle foto di famiglia e commuovermi davanti alle foto delle mie zie gemelle vestite splendidamente uguali davanti ai faraglioni di Capri senza turisti nel 72 o andare a ravanare nella stanza degli armadi dove ancora si trovavano tante cose appartenute a nonne zie bisnonne”.
Ogni scoperta era un tesoro, e ai tempi a Reggio Emilia non c’erano ancora negozi di vintage, e l’unico modo per procurarsi queste cose, era cercarle nei bauli dimenticati in solaio.
“Epoche stili taglie diverse, intuizioni e avanguardie tutto mescolato insieme: questo più o meno il mio approccio al vintage nei tardi 90s”.

✔️ Le chiedo quando è nata l’idea di aprire un negozio.
Racconta di aver fatto diversi lavori, tutti nel campo del fashion e della creatività: il primo stage a disegnare grafiche per magliette e poi a gestire l’archivio storico vintage di una piccola agenzia di Bologna; poi grafica e illustratrice in agenzie di comunicazione della città.
“Ma lavorare in ufficio che noia! Apro partita iva e mi metto in proprio come grafica, almeno lavorando da casa ho una vista migliore 🙂 Qualche lavoro come stylist e l’opportunità un’esperienza come costumista e scenografa per un lungometraggio ambientato negli anni 80”.
Dopo anni di ricerche, accumuli, compulsioni personali e lavorative cominciava a possedere un archivio abbastanza importante, e così “mi sono detta:perché non iniziare a vendere qualcosa?”.
Ha iniziato prima con i mercatini, e poi ha aperto il suo negozio in centro a Reggio Emilia a settembre del 2013.

✔️ Le chiedo dove “scova” quel che possiamo trovare in negozio.
All’inizio era facile trovare pezzi vintage a prezzi invitanti, nei mercatini di piccoli paesini, in giro per la provincia, gite domenicali che univano l’utile al dilettevole.
Ora è diventato quasi impossibile, perché anche i piccoli mercati del riuso, sono presi d’assalto, e nella confusione si possono solo trovare “solo se ti va bene un maglioncino che sembra 70s poi spunta l’etichetta Zara”.
“Non posso svelarvi dove scovo tutte le mie chicche ma per fortuna si riescono a trovare ancora anziane signore, che nella vita hanno accumulato tante cose e a volte riesco a convincerle a condividere coi noi qualcosa delle loro collezioni…posso garantirvi che se avete un negozio vintage vi arriverà puntualmente e quasi come per magia la “soffiata” giusta!”.

✔️ Ma le domando anche se tra tutte le meraviglie che ha in negozio, ha preferenza per qualche capo, accessorio.
La sua passione da sempre è per le scarpe vintage.
“Tutte le mie amiche mi prendono in giro perché sanno che non posso affrontare una camminata di più di 10 minuti perché porto solo scarpe improbabili e dal 37 al 40, se mi piacciono cerco di farmi andare bene il numero. Ecco perché mi vedete sempre in bici”.

✔️ Ma oltre che in negozio, possiamo anche acquistare on line?
Il negozio si trova a Reggio Emilia, nel centro storico, Via Dei Gobbi 1/a.
Ma è possibile acquistare anche on line sul sito:
www.lamaisongvintage.com

Ma anche scrivendole in DM su Instagram, “che rimane sempre il vostro preferito perché in mezzo allo shopping, ci mettiamo anche tante belle chiacchiere!”.
Ma è possibile anche trovarla in qualche mercatino, che segnala tutti nella sua pagina Instagram: è possibile comunque trovarla in qualche edizione di @VintagePride, @RondineMarket tra Reggio, Modena e Bologna.

→ Concludo l’intervista chiedendole la scelta del nome: La Maison G. Se ha per lei un significato, o si e fatta ispirare al Vintage.
Racconta che prima di avere il negozio, le piaceva organizzare mercatini a casa sua, che aveva ribattezzato “LaMaisonGattaglio”, dal nome del suo quartiere.
“Da lì avevo brandizzato qualsiasi cosa col logo LaMaisonG e il nome è rimasto quello, perché ormai mi ci ero affezionata”.
“Di solito mi chiedono se il nome è francese e se io sono Parigina…
Ah! E una volta una cliente mi ha chiesto se si leggesse Lamai Song e se io fossi invece di origine asiatica. Adorabile, no?”.



