Vita Creattiva

Buongiorno!
Oggi vi presento Stefania De Cristofaro che è un’Arteterapeuta, e il mondo di Vita Creattiva

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✔️ Quando è nata la tua passione per questo “mondo”? Quando hai deciso di “trasmetterla”?
Da bambina costruivo interi villaggi di carta, pieni di personaggi e storie: per me la creatività è sempre stata un modo di dare forma al mio mondo interiore. Poi, crescendo, quel flusso è rimasto ai margini della “vita vera”, e per anni ho smesso di chiedere aiuto alle immagini alleate. Ci sono voluti molti giri, la tecnica teatrale, le installazioni partecipative e infine l’arteterapia, perché potessi ritrovare quella bambina finalmente felice con forbici e colori in mano.
La decisione di trasmettere è nata lì, dal desiderio di condividere con altre persone questa possibilità: usare la creatività non come passatempo o esercizio estetico, ma come pratica trasformativa e di cura.

✔️ Su IG leggo “Ecologia del sé”: ci racconti?

““Ecologia del sé” per me significa riconoscere che siamo sistemi complessi, interconnessi con il mondo intorno a noi”.

Racconta che come come parliamo di ecologia per la Terra, anche dentro di noi ci sono equilibri delicati da coltivare: emozioni, pensieri, desideri, relazioni.
L’arteterapia diventa uno strumento per rigenerare questo ecosistema interiore, per non vivere con un senso di separazione ma come parte di un insieme più ampio.

“È anche un modo politico di intendere la cura: non solo benessere individuale, ma attenzione a come stiamo nel mondo, con gli altri e con le altre specie”.

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✔️ Nei suoi percorsi unisce arteterapia, ikigai e journaling, le chiedo di raccontarci.
Parte raccontando che sono tre pratiche che hanno un filo comune: perché aiutano a dare forma a quello che abbiamo dentro.

  • L’Arteterapia apre un canale non verbale, con segni, colori, materiali che diventano un linguaggio per le emozioni.
  • Il Journaling porta chiarezza con le parole, ci permette di osservare i nostri pensieri in modo più consapevole.
  • Invece lavorare con il concetto dell’Ikigai ci aiuta a nominare la nostra direzione, a riconoscere quel che da senso alla nostra vita: “in Occidente viene spesso semplificato come “ciò che ami fare e che può diventare un lavoro”.

In Giappone questo concetto è molto più sottile: “non è un diagramma da riempire né un obiettivo di produttività. Per Kamiya Mieko, la psichiatra che ne ha scritto in modo sistematico per la prima volta, l’ikigai è tutto ciò che dà senso alla vita — anche nei momenti difficili”.
Può essere un gesto, un legame, un pensiero, quel che ci tiene in piedi quando tutto il resto vacilla: “non deve essere grandioso e neanche visibile all’esterno.

“Per me, portare l’ikigai nei percorsi significa questo: aiutarti a riconoscere ciò che tiene accesa la tua luce, a dargli spazio e continuità. Non per forza per trasformarlo in lavoro o per monetizzarlo, ma per viverlo, per sentirti pienamente te stessǝ nella maggior parte del tempo”.

Termine dicendo che per lei questi strumenti tutti insieme, funzionano come una bussola a tre punte: immaginazione, senso e riflessione.

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✔️ Le domando quali percorsi possiamo fare con lei, in presenza e on line.
Offre percorsi di arteterapia individuali o in gruppo, dove accompagna le persone a riattivare le proprie risorse creative, ad accogliere la complessità delle proprie emozioni e a creare routine che nutrano invece che soffocare.
In presenza lavora soprattutto a Pisa e dintorni, con incontri e laboratori di gruppo, “su tematiche che mi stanno a cuore e in collaborazione con realtà che stimo e sostengo”: dall’arteterapia museale, all’ecoarttherapy, dalle esplorazioni urbane, ai apricollage.
Ci sono anche dei percorsi on line, che chiama “paths”: strade condivise, con curve, soste, deviazioni, proprio come un’esplorazione interiore.

“Sentieri, non linee rette: ogni percorso si sviluppa per tappe scelte insieme, con possibilità di fermarsi, cambiare direzione, fare pause rigenerative”.

Livelli e vie d’accesso diverse: alcuni percorsi sono più esplorativi, altri più strutturati, “pensati per chi è alla prima esperienza o per chi cerca una trasformazione più profonda”.

“Un approccio che valorizza il tempo e il ritmo di chi li attraversa: nessun risultato imposto, nessuna aspettativa prestazionale. Solo cura, ascolto, gradualità”.

Poi c’è INCOLT3, che è un percorso annuale di gruppo, fatto on line: “percorso creattivo per bastian contrariɜ che ha a che fare con le fasi, i cicli, le stagioni, il margine, i ritmi, il rito”.

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✔️ Sempre curiosando sui Ig, ho scoperto le “Carte Creattive”.
Racconta che sono nate come strumento di auto-esplorazione creativa: sono piccole tracce visive e poetiche per aprire una riflessione, per fermarsi e ascoltarsi.
Sono nate come risorsa autonoma: “puoi pescarne una al mattino, durante un momento di crisi o quando vuoi dare un contorno diverso alla tua giornata”.
Ma racconta che si sono rivelate uno strumento molto utile per chi lavora in ambito educativo, formativo o terapeutico (counselor, terapeute, insegnanti), perché possono essere usate all’inizio di una sessione, per aprire uno spazio di ascolto o come ispirazione per pratiche di movimento, consapevolezza, creazione.
Ogni carta propone un semplice esercizio ispirato a tre temi principali: Natura, Corpo ed Esplorazione Interiore: “un invito gentile a ritagliarsi uno spazio di presenza e immaginazione, anche quando la vita corre”.

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✔️ Ma ci parla anche dell’Orto Creattivo.
Ad Ottobre 2022 le è stato assegnato un orto comunale nel quartiere CEP di Pisa, e da qui l’orto n°37 ha iniziato a trasformarsi nell’Orto Creattivo: “un progetto per la creazione di un laboratorio permanente di creatività e benessere in cui ci lasceremo ispirare dai vari significati che le parole “stagione”, “terra”, “natura” hanno per noi”.

“Attraverso la cura delle piante, dei fiori e dei frutti e l’osservazione attenta dei processi di semina, crescita, maturazione e raccolta si creerà anche un contatto con le proprie emozioni grazie alle metodologie e ai materiali proposti dall’arteterapia e dall’orticoltura terapeutica”.

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→ Ma ecco i suoi riferimenti, così che possiate curiosare un po’.
https://www.instagram.com/vita_creattiva/
https://www.facebook.com/stefania.tekiuen.decristofaro/
https://www.vitacreattiva.it/

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