Buongiorno!
Oggi vi presento Emma di Puzzillo, e le sue illustrazioni.

✔️ Parto chiedendole subito la scelta del nome: Puzzillo.
“Il mio nome è nato veramente da una sciocchezza, quasi mi imbarazzo a raccontartelo, ma lo trovo comunque divertente!
Semplicemente visto che tutti mi conoscono come “emmapuzzi” (e giuro non perché puzzo ihih), volevo assolutamente che ci fosse un rimando al nome nel mio nuovo progetto”.
Ha messo insieme la parola “puzzi” e la parola “illustrazione”, per lei fondamentale per render chiaro ciò che avrebbe fatto.
Dopo questa idea iniziale, ci son state serate di brainstorming sul divano in compagnia di un’amica.
“Sapevo però che “illo” è lo slang per dire illustrazioni, così ne ho approfittato rendendo il mio nome più breve e divertente, quindi facilmente memorabile! E posso dire mi piace un sacco!”.

✔️ Le chiedo quando è nata la sua passione per le illustrazioni.
Racconta che questa vocazione è sempre stata con lei. Sin da piccola ha avuto molta fantasia e tanta manualità, e quindi “dopo medie disastrose mi sono iscritta al liceo artistico sperando di trovare la strada giusta”, inutile dire che ero brava praticamente solo nelle materie pratiche, mentre nello studio una vera e propria capra”.
Così dopo altri 5 anni arriva il momento della scelta universitaria, un momento difficile: era convinta di voler fare qualcosa di creativo, ma non troppo manuale, così ha fatto il test per entrare in un’università di grafica e comunicazione nella sua città, ed è stata scelta, “a detta loro per la mia energia”.
“E così sono iniziati altri tre anni di studio. BASTAAA! Ogni volta mi chiedevo chi me lo avesse fatto fare: fatica fatica e fatica a studiare per qualsiasi esame, anche se gli argomenti mi interessavano moltissimo. In questi anni mi sono sempre più convinta che le immagini, le forme e i colori fossero il modo più efficace per comunicare”.
Un anno ha potuto partecipare ad un mini corso di illustrazioni, e lì ha capito che avrebbe voluto proseguire verso quel ramo della comunicazione.
“Sono certa che ciò che sto facendo mi porterà lontano, ma sono anche altrettanto sicura che il mio lavoro e la mia passione saranno sempre in mutamento”.

✔️ Curiosando tra le tue opere, possiamo notare che le persone sono raffigurate, per così dire, in maniera “particolare”, le chiedo di raccontarci un po’.
“ In realtà non so bene come giustificarti queste scelte: la mia mano disegna così!”.
Anche se racconta che non ha sempre disegnato così, come ogni cosa ci vuole allenamento e tantissime prove per arrivare a fare qualcosa che ci piaccia, che ci venga bene, e che ci dia la possibilità di distinguerci.Quello che l’ha sempre attratta, ma che solo da poco se ne è reso conto, sono le forme semplici ed elementari.
“Davo per scontato che il mio occhio cadesse su magliette con illustrazioni infantili, che in libreria passassi sempre tempo nel reparto bambini a prendere ispirazione e ad acquistare albi illustrati e che in qualsiasi situazione mi fermassi dove vedevo il colore e forme. Io ora so con chiarezza ciò che mi piace e che mi attira, tutto ciò che ho sempre ricercato intorno a me, ora ho iniziato a crearlo io con la mia mente e le mie mani”.

✔️ Altra caratteristica i colori molto vivaci, come mai questa scelta?
Racconta che ama i colori, è attratta dai colori accesi, saturi e super pop.
“Se chiedi alle persone che mi conoscono, sanno benissimo che nel mio armadio non ci sono capi neri, che ciò che non è colorato non può far parte di me”.
Con il tempo ha imparato ad accostare i colori in maniera equilibrata, scegliendo le giuste tonalità in base al lavoro e a quel che avrei voluto comunicare.
I colori li cerca e li inserisce in tutto: “le mie unghie non sono mai dello stesso colore le une dalle altre, gli accessori che porto quotidianamente devono essere perfettamente abbinati a ciò che indosso. Ho capito quale è la mia palette colore: la indosso, la cerco e la riporto poi anche nelle mie illustrazioni”.

✔️ Le ho chiesto di raccontarci un po’ quel che realizza.
Di base realizza illustrazioni, che però si possono declinare in qualsiasi cosa.
Ha iniziato con i poster, cartoline e biglietti d’auguri, che confessa che ama realizzarli.
Ma nel tempo ha anche realizzato segnalibro e sticker.
E pian pianino sono arrivate anche le prime commissioni, come caricature personalizzate, segnaposto per un battesimo, cartoline di ringraziamento per un brand, e quella che è una delle sue più grandi soddisfazioni: un murales destinato ad una sala d’attesa di un dentista per bimbi, nel suo paese.

➡️ Quindi non mi resta che chiederle dove possiamo trovare le sue creazioni.
È possibile acquistare i suoi prodotti tramite Instagram, ma anche da una fioreria a cui ha dato suoi biglietti d’auguri, e da un anno si è lanciata a capofitto nel mondo dei market, e racconta che le piace tanto!
“Quanta soddisfazione. Qui incontro un sacco di altri artigianæ con cui confrontarmi e da cui prendere ispirazione e consigli preziosissimi, le persone possono vedere dal vivo i miei lavori e chiacchierare con me. Essendo della provincia di Verona ho iniziato con quelli più vicino a me, ma poi mi sono spostata anche verso il vicentino, Ferrara, Milano, Modena e tante altre città!
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