Waxewul

Buongiorno!!!
Oggi vi presento Francesca Cosentino, e il Brand artigianale Waxewul, ma non solo, perché ora con altre belle persone ha creato un’associazione: Radice D’Africa.

♡ Per è un super piacere presentarvela, ci conosciamo da diversi anni, i primi solo virtualmente, e poi un bel giorno invitata ad un matrimonio, ho deciso che mi sarei fatta realizzare una gonna da lei, inutile dirvi la bellezza, e se siete curiose vi mostrerò la foto.
Ma da allora è una di quelle anime che son felice siano nella mia vita, un’anima sempre in movimento e dalla mille idee, un’anima gentile e con la quale è sempre un piacere collaborare.

Ma ora è giunto il momento di presentarvela.

waxewul


✔️ Inizio chiedendole quando è nata la sua passione per i tessuti Max.
Racconta che è iniziato tutto tanti anni fa, durante un viaggio in Senegal “che per me è stato davvero il viaggio della vita”.
È tornata con una valigia piena di tessuti wax, coloratissimi e pieni di energia.

“Non avevo idea di come usarli – non ero sarta – ma li avevo scelti solo perché mi parlavano, mi trasmettevano bellezza, forza, vitalità”.

Pian pianino questa sua passione si è trasformata in studio e ricerca: ha iniziato ad informarsi, a leggere, ad approfondire le origini e i significati simbolici dei wax, lei che è appassionata di culture e tradizioni.

“Da lì mi sono spinta oltre, diventando una attenta conoscitrice e divulgatirce della magia e dell’arte che c’è dietro ai tessuti  tradizionali africani in generale”.

Perché i Wax sono solo un universo incredibile di storie, colori, simboli, e tecniche che meritano di essere conosciute e valorizzate.

waxewul


✔️ Le domando quando ha deciso di dare vita a Waxewul, e anche il significato di questa parola.
Waxewul è nato da sul amore a prima vista per i tessuti wax che si è portata a casa dal Senegal.
E racconta che la parola Waxewul significa: “wax” è il tessuto per eccellenza, e “xewul” che è una parola in lingua Wolof, che significa “fortuna, buona sorte”.

“Un augurio, ma anche un messaggio potente: quello di creare qualcosa che potesse portare bellezza, energia positiva, connessione”.

“Per me è stato un vero percorso: da quella valigia è nato il desiderio di dare nuova vita a quei tessuti, creando turbanti che potessero essere indossati da persone capaci di portare in giro il loro messaggio”.

E così ha iniziato prima creando turbanti per sé, “per domare la sua chioma”, poi portando la sua passione agli altri.
Per anni ha lavorato su capi di abbigliamento versatili, comodi e adatti a tutte le taglie e spesso su misura.

Ha cercato lo stile che si potesse adattare alla vita di città, ma che al contempo non perdesse le sue radici: “ho trasformato anche i tessuti più tradizionali in capi moderni, creando un mix che funziona proprio perché mescola culture e identità diverse”.

Ha poi iniziano anche ad esplorare ed approfondire il mondo della gioielleria tradizionale senegalese: e qui è nato il suo piccolo progetto parallelo “Amul”, con il qualche racconta e fa conoscere questi straordinari oggetti, veri e propri simboli culturali.

waxewul


✔️ Ma tra le mille idee che realizzi, organizza anche workshop con cui insegna ad indossare il turbante e non solo, le chiedo di raccontarci un po’.
“I miei workshop sono momenti davvero speciali. Insegno a indossare i turbanti, spiego le tecniche, ma soprattutto accompagno le persone – donne in particolare – in un piccolo viaggio dentro sé stesse”.

“È bellissimo vedere come cambia il modo in cui ci si guarda allo specchio. I colori, le forme, i sorrisi… tutto diventa uno spazio di libertà”.

Il suo motto è: “tutti possono indossare un turbante”.
“Lo ripeto ogni giorno anche a mia figlia. È un invito ad accogliere la propria bellezza, fuori da ogni stereotipo”.
Ed è per questo che ha chiamato i laboratori “Emancipate Your Heads”: un modo per liberare la testa, nel senso più ampio possibile.

waxewul


✔️ Ed ecco che arriviamo a parlare di un altro suo stupendo progetto, che segue da qualche anno, ma da poco con altro super anime ha realizzato un’associazione culturale: Radice d’Africa.
Quindi le domando cosa l’ha portata a questa esperienza.

“Il Festival Radice d’Africa è nato da un incontro speciale, carico di affinità e visione condivisa”.

Questo è il terzo anno che con il maestro Akueson Dotcha, fondatore ed anima del progetto, e Veronica e Nicoletta, amica di una vita, con la quale condivide ideali e sogni, portano avanti questo evento con passione e determinazione.
“Crediamo profondamente nel potere dell’arte e della cultura come strumenti per avvicinare le persone”.
È un ponte tra culture, un’occasione per conoscersi, ascoltarsi, condividere, intrecciarsi.
E come detto prima da questo è nata un’associazione culturale che si chiama proprio Radice d’Africa, con sede a Cinisello Balsamo, che promuove intercultura, inclusione, e partecipazione attiva.

🔹 E qua ecco una super news: il prossimo “Radice d’Africa Festival” sarà il 13 luglio al Parco Tittoni a Desio, “per una giornata piena di danza, musica, laboratori e incontri. Un piccolo grande sogno che cresce ogni anno di più! siete tutti invitati!!!”.

waxewul


➡️ Ed ecco i suoi riferimenti:
Ig @waxewul – @radicedafrica
Fb waxewul
E-mail waxewul@gmail.com

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora