Buonasera!
Oggi vi presento Alessia e il suo progetto “Il Risveglio della Dea”.

✔️ Ci racconta come è nato il progetto.
Il progetto “Il Risveglio della Dea” “nasce da una ferita che ho portato dentro di me per tanto tempo, una ferita legata al femminile che ha segnato profondamente la mia vita”.
Per anni ha vissuto con insicurezze che derivavano da esperienze dolorose e, purtroppo, queste sue cicatrici si riflettevano nelle sue relazioni, facendola allontanare dalle donne, “quelle che avrei dovuto avere più vicine”.
Racconta che il dolore e la solitudine erano diventati una parte di lei, fino a quando ha deciso di iniziare un percorso di ricerca e cura interiore.
All’inizio non sapeva neanche da dove cominciare, “ma mano a mano che scoprivo e accoglievo le mie ferite, ho sentito qualcosa cambiare”: invece di evitare le donne, ha sentito il richiamo di stare con loro, creare uno spazio sicuro dove poter condividere il nostro dolore, e al contempo la nostra forza.
“Quella ferita che mi aveva separata da tutte, lentamente è diventata la mia forza, il mio motore per creare qualcosa che potesse toccare anche altre donne”.
Nei cerchi che ha creato, ascoltando le storie di chi le stava accanto, si è resa conto che non era sola: “tante donne, come me, venivano da quella stessa ferita”.
Il suo progetto è nato proprio per questo, per dar vita ad uno spazio dove le donne potessero guarire, trasformando il dolore in forza, e il buio in luce.
“E oggi, più che mai, credo che la nostra cura reciproca sia il cammino più potente che possiamo intraprendere”.

✔️ E parliamo anche di quella che è la visione del suo progetto.
La visione di questo progetto è quella di “creare una rete di sorellanza che si espanda sempre di più, unendo donne di ogni angolo, per condividere e guarire insieme”.
Ci racconta che crede fortemente che ogni donna abbia un dono unico da portare al mondo, e proprio per questo ama coinvolgere donne diverse in ogni ritiro, che possano condividere il loro lavoro e il loro cammino: tutto questo arricchisce l’esperienza, e crea anche uno spazio di crescita collettiva e reciproca.
“Amo portare i ritiri in luoghi diversi, così che le donne possano immergersi in ambienti nuovi, stimolanti, che favoriscano il cambiamento e la riflessione”.
Finora ha raggiunto diverse regioni d’Italia, creando così connessioni e legami che hanno superato i confini geografici.
E racconta che il prossimo ritiro sarà in Marocco, “a dimostrazione di come la nostra rete si stia espandendo oltre i confini nazionali”.
Ogni ritiro è unico, perché ogni donna porta con sé la propria energia, la propria saggezza e il proprio lavoro.
“Questo rende ogni esperienza speciale, un’opportunità per tutte noi di crescere, imparare e riscoprire il nostro potenziale più profondo”.

✔️ E dato che abbiamo iniziato a parlare dei ritiri, le domando cosa è possibile trovare durante i suoi ritiri.
Racconta che in ogni ritiro si potranno trovare laboratori pensati per risvegliare e nutrire ogni parte di sé.
“Ogni esperienza è studiata per offrire occasioni di crescita, guarigione e connessione profonda, attraverso attività che spaziano dalla meditazione alla creatività, dallo yoga alla condivisione autentica”.
Oltre a tutti questi contenuti, quel che rende ogni ritiro speciale è la cura della scelta dei luoghi.
Ogni spazio che seleziona è immerso nella natura, un luogo che invita al silenzio, alla riflessione e alla connessione con il proprio sé più profondo.
“Questi luoghi sono sicuri, protetti, pensati per creare un ambiente in cui ognuna possa sentirsi libera di aprirsi alla propria vulnerabilità, senza paura di essere giudicata”.
Racconta che quella che la emoziona più di tutto è vedere come in ogni ritiro, si crei una famiglia.
“Un gruppo di donne che, pur venendo da esperienze e percorsi diversi, si unisce in un legame autentico e leale”: la forza di queste connessioni va oltre il tempo trascorso insieme.
Molte di queste donne, tornate a casa, continuano a mantenere il contatto, a sostenersi e a condividere i loro progressi: ogni ritiro è un’esperienza temporanea ma anche l’inizio di legami che continuano a crescere e a nutrirsi.
“È un onore per me vedere come queste donne si prendano cura l’una dell’altra, creando una rete di supporto che si estende ben oltre il nostro tempo insieme”.

✔️ Ma tra poco partirà anche con gli incontri on line, ecco che ci racconta un po’.
Racconta che da poco ha sentito un forte desiderio di proporre alle donne qualcosa di nuovo e accessibile, un’opportunità di connettersi anche al di fuori dei ritiri in presenza.
Ha così deciso di organizzare incontri on line Ad ogni Luna Nuova: saranno gratuiti e aperti a tutte, “perché credo che ogni donna meriti uno spazio dove sentirsi accolta e ascoltata”.
“Amo conoscere ogni donna che si avvicina al mio progetto, e credo che queste occasioni di incontro, anche virtuali, siano un’opportunità per creare una connessione autentica e profonda”.
Perché a volte basta anche solo un momento di unione tra donne per sperimentare un’immensa guarigione: “La semplicità di un incontro, la condivisione di esperienze, la forza che nasce dall’ascolto reciproco, sono già atti di grande cura che ci permettono di liberarci e di portarci più leggerezza e amore”.
Questi incontri vogliono essere un’opportunità per tutte, per potersi fermare, respirare e riconnettersi con il nostro potenziale femminile, senza frenesia, solo nella bellezza della nostra essenza.

→ Quindi non mi resta che lasciarvi i suoi riferimenti, cosa che possiate andare a curiosare, e se avete già qualche domandina, poterle scrivere.
Ig @ilrisvegliodelledea.retreats
Fb Alessia Khandroma Cataldi




