Buongiorno!
Oggi vi presento Ilaria Mangiardi, che ho conosciuto qualche hanno fa, perché ho partecipato, direi per caso, ad uno dei suoi workshop di freewriting, e lì potrei dire che “mi si è aperto un mondo”, ho scoperto la bellezza della scrittura, dell’esser “capace” di metter su carta quel che sentivo. Qualcosa di davvero magico, e di cui la ringrazio sempre, ma ora è il momento di parlar di lei!!!

✔️ Inizio subito chiedendole quando è nata la sua passione per il freewriting.
Racconta che probabilmente questa passione l’ha sempre avuta, ma semplicemente non la chiamava freewriting.
Quando era piccola riempiva diari segreti, “lasciando scorrere liberamente i pensieri”.
“Era il mio modo di esplorare le mie emozioni, le prime cotte e la mia passione per la musica”.
Quando si è trasferita ad Amsterdam, tutto questo ha assunto un significato più profondo: la distanza da casa, l’adattamento ai nuovi ambienti, e dinamiche, la scoperta di nuove sfumature, l’hanno spinta a prenderla più seriamente.
Ha cosi iniziato a frequentare corsi sia in presenza che on line di scrittura creativa, per affinare così la sua tecnica e utilizzarla nelle sue sessioni di journaling.
“Oggi la mia missione è guidare altre persone e aiutarle ad aiutarsi attraverso il magico, direi quasi miracoloso a tratti, potere della scrittura”.

✔️ Le domando dove trova ispirazione per i suoi prompt.
Nella sua newsletter c’è una sezione chiamata “Musica, O Mia Musa”, dove seleziona una canzone che sta ascoltando e ne prende una frase per trasformarla in journaling prompt.
“La verità? I prompt sono ovunque!”.
Si può aprire a caso un libro e prendere la prima frase che ci colpisce, o lasciarci ispirare da una conversazione sentita per strada tra due passanti, e usarla poi come pensiero iniziale per la nostra sessione journaling.
“Anche semplicemente chiedersi quale emozione stiamo vivendo in quel preciso momento può essere un ottimo punto di partenza per far fluire i pensieri”.

✔️ Ma associa il freewriting ad altra pratiche?
Racconta che la cosa bella del freewriting è che può essere integrato in moltissime pratiche.
Ci fa l’esempio dello Yoga: si può scrivere un’intenzione prima della lezione o riflettere subito dopo sul come ci sentiamo.
O anche durante le sessioni di terapia, il freewriting diventa uno strumento prezioso per elaborare quel che emerge.
Ma vale per qualsiasi passione, dalla cucina, alla fotografia, alla botanica.
“La scrittura ti permette di connetterti più profondamente con ciò che fai e ciò che sei, esplorando pensieri, emozioni e ispirazioni in modo del tutto personale”.
✔️ Non mi resta che chiederle, così potrete appuntare tutto, cosa possiamo “fare” con lei, che percorsi.
Oltre al suo eBook “Waterfall”, dove possiamo trovare 101 journaling prompt, dove possiamo anche dedicare solo 5 minuti al giorno per alleggerirci.
Ma possiamo anche prenotare una sessione 1:1 di “River Express”: una sessione pensata “come un vero e proprio viaggio interiore per rigenerarti, ritrovare la tua creatività e dedicarti tempo di qualità attraverso il potere della scrittura a mano”.
Ci si incontra su Voxer, un’app con cui ci si può esprimere con messaggi scritti e vocali, senza l’uso della telecamera, evitando così “pressione”, senza distrazioni.
Oltre ad esercizi di journaling e freewriting, si può scegliere tra Mindfulness, meditazione, respirazione, ribilanciamento dei chakra o collage creativi
“È uno spazio di gioco e riflessione, dove confrontarti e riscoprire quella leggerezza che a volte perdiamo per strada”.
“Condivido tante risorse gratuite anche sul mio profilo Instagram quindi non hai scuse 😉 Se vuoi alleggerire un po’ la mente, ricordati che a volte bastano carta e penna per fare piccole, grandi rivoluzioni”.
✔️ Quindi ecco i suoi riferimenti per poterla seguire, ed essere sempre aggiornati su workshop, e iscrivetevi alla sua newsletter.
Ig @imjardi
🔺 Foto realizzate da Claudia Camillo (@clacam)

