Buongiorno!!!
Vi presento Eleonora Vitellozzi, insegnante Yoga, ma non solo.
Ci siamo conosciute questa primavera a Roma, ad un Market, e leggendo l’intervista scoprire perché ci siamo connesse quel giorno.

✔️ Parto chiedendole quando nasce il suo amore per il mondo dello Yoga.
Racconta che quando le chiedono di cosa si occupa sorride, perché non le sembra vero che sia diventato il suo lavoro.
“Nell’attuale concezione che si ha del lavoro, ovvero fatica e sofferenza, essere un’insegnante per me è l’inverso, sentendomi onorata di essere un tramite nella diffusione di questa disciplina”. Dice che comunque come ogni lavoro non è tutto rosa e fiori, e che ogni tanto qualche difficoltà o problematica c’è.

Ha iniziato a praticare a 20 anni, per una sua forte curiosità, all’inizio ne è rimasta affascinata e confusa, perché sentiva che non era solo esercizio fisico.
Con il passare del tempo ha capito l’importanza dello yoga: affronti l’etica, la filosofia, la devozione attraverso il corpo, “con un fine evoluzionistico, ovvero tentare di diventare la versione migliore di noi stessi”.
Questo concetto le ha rivoluzionato la vita e fatto capire la sua potenza, l’accessibilità a tutti, per chi ha voglia di mettersi in discussione.
“Parlare di filosofia, di etica, di morale non sempre è facile ma con lo yoga e attraverso il proprio corpo, che può anche non essere del tutto sano, si può trovare il modo giusto di vivere, approfondendo la meditazione, l’ascolto, la conoscenza e la gestione delle proprie emozioni”.
Dice che ogni seduta di yoga è un dialogo con il corpo, in cui il dialogo è parlare a turno, ma anche saper ascoltare.
Nel 2019 ha deciso di iniziare la formazione triennale alla Federazione Italiana Yoga: “L’amore per lo yoga è stato talmente un crescendo che avevo il desiderio di approfondire in modo più sistematico tutta la disciplina, compreso il grande bagaglio filosofico”.

Completata la formazione, con il suo compagno è poi partita per l’India: il 2022 si è concluso con il “viaggio nel viaggio”, come lo definisce lei, perché han passato 4 mesi in diversi posti dell’India, “ricevendo un assaggio di questa terra così complicata ma anche così meravigliosa, che ci ha regalato degli incontri con persone interessanti con cui abbiamo avuto dei scambi potentissimi e, proprio in questo viaggio, è nato anche “Indiezu””, il loro piccolo brand di abiti fatti a mano nel rispetto del lavoro e dell’ambiente.
Ha conosciuto anche un monaco che le ha insegnato a fare le Mala, secondo la tradizione induista, e così poco tempo dopo è nato anche “Malazu”: “una mia piccola passione trasformata in un piccolo lavoro, nella quale realizzo le mala”.
→ E quel giorno di marzo a Roma è stato così che ci siamo conosciute, ho acquistato una stola e un Mala, che adoro, che riprende il color rosso, mio amato colore, amore a prima vista. E posso dire che Eleonora come mi è sembrata quel giorno, scambiando qualche chiacchiera, si è rivelata in questi mesi, che qua e là è capitato di scambiarci qualche msg, e naturalmente ho anche acquistato un altro mala!

✔️ Ma torniamo a chiacchierare con lei.
“Attraverso lo yoga sono riuscita a conoscere di più il mio corpo e la mia interiorità”.
Si è rinnovata anche la sua curiosità per il mondo femminile, che a causa di una società particolarmente patriarcale, è andata un po’ perduta.
Negli ultimi due anni ha approfondito con il Master Yoga e Donna, organizzato da Barbara Woehler, come l’hatha yoga possa aiutare ed accompagnare la donne nelle sue evoluzioni dal periodo fertile alla menopausa, oltre che durante la gravidanza.
“Non è un caso se si parla di intuito femminile e saggezza lunare ed è stato un percorso di mia profonda crescita femminile”.

E così ora cerca di trasmettere questa anche alle altre donne, attraverso lo yoga: è sempre l’hatha yoga ma che si rifà alla tradizione, ma con un occhio alla ciclicità e alla saggezza femminile.
Sono incontri anche aperti al mondo maschile, perché “se noi in parte abbiamo perso questa saggezza, il mondo maschile, nella maggior parte dei casi, ne è totalmente all’oscuro, ed è un peccato proprio perché gli uomini hanno costantemente a che fare con le donne”: nascono da una donna, hanno una madre, una sorella, un parente, una compagna, è formativo conoscere e capire il mondo femminile, perché dobbiamo avere gli stessi diritti ma al contempo uomo e donna non sono uguali.
Racconta che lo yoga è qualcosa che accompagna la sua vita, quindi poterlo trasmettere è qualcosa che l’aiuta a formarsi a sua volta, “ed è un piccolo evento che mi è successo negli ultimi anni. Uno dei piccoli eventi che solo a posteriori riesco a vederne il disegno”.

“Porto avanti diversi progetti, come i vestiti, le mala, lo studio dello yoga occupandomi dell’aspetto femminile e della filosofia, per questo la domanda che fai nella vita mi mette sempre un pò in imbarazzo ma la prima cosa che mi viene in mente è l’insegnare lo yoga.
Per me è un onore trasmettere questa disciplina e cerco di farlo con umiltà e rispetto. Tengo lezioni in presenza a Roma in uno spazio che ho creato apposta, proprio per cercare di trasmettere nel modo più autentico la meraviglia che ci hanno regalato gli antichi yogi creando questa disciplina”.

→ Ed ecco i suoi riferimenti:
Ig eleonora_vitellozzi
Ig _malazu
Ig _indiezu






