Buongiorno, oggi torna a farci compagnia la Rubrica “Movimenti Creativi”, scritta per noi da Marianna Mazzoccoli di Agriyogi.
Vi lascio alle sue parole.
RINASCERE
Siamo nella stagione primaverile e al di là degli attuali sbalzi climatici che ci stanno un po’ disorientando, il nostro corpo ha bisogno di liberarsi dalle energie stagnanti immagazzinate durante l’inverno per diventare più leggero, flessibile e morbido.
Mi piace osservare la connessione tra noi e la natura. Da sempre e per moltissimo tempo abbiamo vissuto nella natura totalmente immersi in essa, avevamo conoscenza e istinti che ci hanno permesso di evolvere ed ora, al contrario, per molti di noi la natura è diventata un luogo da visitare più che da vivere, abbiamo creato distanze che per alcuni aspetti potremmo definire pericolose, che contrastano il nostro benessere.
Osservando la natura ci rendiamo conto di quanto sia da sempre la nostra maestra e spesso la nostra guida, riconosciamo in essa la flessibilità e l’adattamento, caratteristiche che appartengono anche a noi, ma che risultano sempre meno spontanee anzi, alcune volte non ci rendiamo nemmeno conto delle nostre rigidità, dei limiti che ci fissiamo, abbiamo sempre meno il contatto con la nostra parte connessa al tutto, ci sentiamo individui soli, così facendo dimentichiamo di godere della vita stessa.
Questa stagione è il momento ideale per liberarci dalle tossine, stimolare la circolazione sanguigna e facilitare il drenaggio linfatico; è molto importante muovere il corpo camminando, facendo yoga, facendo sport, esporsi alla luce del sole, camminare a piedi nudi nella natura, ascoltare il suono delle foglie al vento e degli animali che popolano anche le nostre città.

E’ fondamentale tornare ad avere un contatto co la natura e fare spazio per le cose essenziali, anche per alcuni brevi momenti della giornata per imparare dalla natura: lei evolve continuamente, sa lasciar andare, sa cosa tenere ed è questa la sua forza ed è proprio su questa capacità che vorrei soffermarmi insieme a te ora: il potere di evolvere.
L’evoluzione è figlia del cambiamento e cambiare a volte spaventa; anche se sappiamo che tutto è destinato a trasformarsi non siamo sempre così leggeri in questa consapevolezza.
Negli ultimi anni si sente spesso il termine resilienza ma cosa significa? Il senso letterario è: capacità di resistere e di reagire di fronte a difficoltà, avversità ed eventi negativi, ma il senso pratico utile a noi in questo contesto qual è? Tutto ciò che esiste si adatta continuamente alle condizioni variabili e imprevedibili in cui si trova, seguendo un moto di autoconservazione e riproduzione, dettato da grande saggezza.

Ecco il punto che voglio condividere con te è proprio questo, la saggezza innata che abbiamo di adattarci ed evolvere (che sfruttiamo solo in parte).
🔸 Fermati un attimo a riflettere sulle prossime domande e se vorrai condividi con me le tue riflessioni, sono interessata davvero a conoscere la tua opinione.
-Quante volte agiamo senza pensare al benessere complessivo della terra che ci ospita?
-Quante volte agiamo senza pensare davvero alle conseguenze per noi stessi
-Quante volte ci aggrappiamo alle cose?
-Quante volte vorremmo fermare il tempo?

Così come la natura fluisce e bilancia il ciclo dell’esistenza, così anche noi esseri umani abbiamo un potenziale enorme che oscilla tra capacità creative e capacità distruttive.
La natura è collaborativa e non segue una linea retta e definita, ma segue il flusso: vedi i corsi dell’acqua, i profili delle montagne, le colline, osserva i fiori e gli alberi, non c’è rigidità.
Oggi vorrei tu riflettessi insieme a me sulla capacità di evolvere, seguire il flusso sentendo di non essere da solo, ma di essere parte del tutto e di avere un grande potere in questa vita.
Non ti preoccupare se cambi idea continuamente, se metti tutto in discussione, se hai dubbi e paure, se cambi città o relazioni frequentemente, sappi che stai cercando la tua vera natura!
Segui il flusso e fatti ispirare dalla natura anche questo è equilibrio.
Ti lascio con una meditazione che potrai fare tutte le volte che senti di volerti avvicinare alla tua natura, al tuo sé, ti consiglio di farla sotto un albero, ma in realtà puoi farla da qualsiasi parte tu sia.
La meditazione dell’albero ci aiuta a sentirci radicati, connessi pronti a lasciar andare ciò che ristagna e fare spazio per energie rigeneranti prroprio come la primavera ci insegna.
Namasté

Marianna Agriyogi
Ig @marianna_agriyogi.italia
www.agriyogi.it
Ecco la meditazione, seguite questo link per poterla ascoltare, doveste avere dei problemi scrivetemi pure:
https://drive.google.com/file/d/1vrLeC3uWCxniD2lO0HGCgXKYItFM_OrZ/view?usp=drivesdk
