Buongiorno!
Oggi vi presento Noemi Saviano, e il suo brand EffimeroLab.

✔️ Le chiedo subito quando è nata la sua passione per il “mondo della carta”.
Racconta che non sa bene quando se ne è innamorata, è una conseguenza della sua formazione da grafica e anche dell’interesse per il packaging della cartotecnica, che aveva sviluppato in Accademia.
Terminati gli studi non sapeva bene cosa avrebbe voluto fare, ma cosa certa era che non volesse limitarsi alla progettazione virtuale, così ha provato a buttarsi nel mondo dei matrimoni ne in quegli anni stava evolvendo con l’ingresso in Italia della figura del Wedding Planner, fece anche un breve corso: caratterizzò il suo lavoro da subito con partecipazioni sagomate e scatoline su misura, e da lì si è evoluto tutto il resto.

✔️ Curiosando su Instagram, nella tua Bio troviamo come descrizione “Designer Fuori Moda”, le chiedo di raccontarci un po’.
Per lei “Designer Fuori Moda” è un po’ un ossimoro, perché il mondo del design è da sempre associato ai trend e all’innovazione, mentre “io “faccio design” rubando da epoche ed immaginari datati senza preoccuparmi di quello che va di moda”, perché non tutti si identificano con i trend del momento, e lei vuole parlare a tutte quelle persone che si sentono un po’ fuori dal tempo come lei.
“Faccio il verso all’estetica vintage ma non cerco di ricreare un periodo preciso o rievocare cose realmente esistite. Fuori moda per me vuol dire che va bene sempre, se è quello che sei”.

✔️ Oggi ha un suo laboratorio, quindi le domando quando ha deciso di fare questo passo.
“Il tema laboratorio in realtà è molto caldo, visto che le vicende con l’ultimo mi hanno portato ad uno stravolgimento radicale di tutta la mia vita, ma è un argomento molto intimo perchè sono sempre stata visceralmente legata al mio spazio di lavoro”.
All’inizio è stata una questione logistica: ha iniziato dalla scrivania della cameretta, per trasferirsi nella stanza degli ospiti dei suoi nonni per avere più spazio, ma comunque non era abbastanza e le mancava anche la tranquillità che aveva bisogno per lavorare.
E cosi appena aperta la partita iva, ha trovato il suo primo spazio aperto al pubblico da cui cominciare sul serio, aveva 29 anni e iniziato da poco più di 3 anni.
“Il mio laboratorio è sempre stato il mio covo, il posto in cui esprimevo la mia personalità con l’arredamento e trascorrevo la quasi totalità della mia giornata”.
Ne ha cambiati tre in 7/8 anni, ed ora è tornata a lavorare da casa, riscoprendo un po’ i pro e contro.

✔️ Quindi le chiedo di raccontarci un po’ quel che realizza.
“Faccio sempre fatica a descrivere a parole quello che faccio, il mio lavoro è estremamente visuale e trasmette determinate suggestioni che si capiscono solo quando si vedono, per questo Instagram è sempre stato il mio canale d’elezione”.
Crea oggetti decorativi coi cavalli, le stelle, e i suoi soggetti preferiti sono le mongolfiere, le girandole, le giostrine coi cavalli, le stelle, i papillon che si possono indossare davvero e tutto ciò che contribuisce a ricreare un’atmosfera sospesa e sognante.
Utilizza spesso campane e contenitori di vetro “perché adoro quel non so che da “cabinet of curiosities” e mi piace pensare di poter racchiudere dei momenti fugaci per conservarli per sempre”.

✔️ Quindi non mi resta che domandarle dove possiamo trovare le sue creazioni.
Ora vende esclusivamente on Line e su ordinazione, ha un sito vetrina che è in continua evoluzione, perché Effimero Lab è in continua evoluzione: ad esempio ha tolto i servizi di cerimonie e ha in programma di dedicare una sezione alle composizioni su misura.
Ma il vero e proprio shop attualmente è su Etsy.
Racconta anche che per il futuro ha in programma un e-commerce e dei rivenditori fisici o dei punti dove ordinare e ricevere le spedizioni.

🔺 Noemi aggiunge anche che ha deciso di chiamare il suo brand “Effimero” ancor prima di sapere cosa avrebbe realizzato, “perché volevo rispondere in maniera un po’ provocatoria ad una determinata mentalità che per tutta la vita mi aveva fatto sentire come se mi interessassero solo cose che non servivano a niente”.
Le persone hanno sempre ammirato la sua creatività, ma l’hanno sempre considerata qualcosa a cui non dare troppo spazio perché infantile ed inutile, “Effimera in sostanza”.
E grazie per aver scritto queste parole perché risuonano, davvero, perché è un po’ così che alcune persone vedono l’essere creativo, la creatività, mi è capitato tante volte.
Racconta che ha voluto dare spazio a tutto quello che non aveva avuto il permesso di esplorare, “un po’ perché una volta diventata “grande” potevo fare come mi pareva, un po’ forse per dimostrare che non era inutile per niente”.

🌟 “Credo non si possa pensare che abbiano valore solo le cose che servono a qualcosa di pratico e funzionale: senza tutto quello che nutre la nostra voglia di bellezza e che in qualche modo riflette la nostra personalità ed il nostro modo di vedere il mondo, stiamo solo sopravvivendo”.

→ Ed ecco dove potrete andare a curiosare le sue stupende creazioni:
Instagram @effimerolab
Web www.effimerolab.it
Email effimerolab@gmail.com




