Sofia Facchin

Buongiorno!!!
Oggi vi presento Sofia Facchin, Social Media Manager e Copywriter; ci siamo conosciute “virtualmente” qualche anno fa ad un corso sull’autoritratto, ed oggi chiacchiera dopo chiacchiera posso dire che è sempre piacevole parlare e confrontarmi con lei. Che non potevo non proporle un’intervista!!!

sofiafacchin

✔️ Nella sua Bio di Instagram possiamo trovare questa frase “Coltiva il tuo Habitat digitale”, le chiedo di raccontarci.
Racconta che è dell’idea che ogni liberæ professionista, che comunica attraverso i social o il web, “sia una creatura che vive in un habitat”, quello digitale.
“Però noi sappiamo, ormai, che questo luogo tende a promuovere comportamenti poco etici”: la competizione per l’attenzione, può portare alla superficialità e alla semplificazione eccessiva dei messaggi, rendendo così sfidante trasmettere informazioni dettagliate, oneste e complesse.

“Il coltivare l’habitat digital è una esortazione a proseguire, con cura, pazienza e attenzione, una sperimentazione continua che porti ognuno di noi a trovare il modo più trasparente, sostenibile e autentico per utilizzare i mezzi del digitale”.

Aggiunge che è dell’idea che sia un lavoro che vada condiviso da tutti, liberi professionisti e non.
“Per questo come payoff ho scelto “coltiviamo habitat digitali”. Al plurale, come azione collettiva”.

✔️ Parla di sostenibilità sociale, quindi le chiedo cosa intende.
Parte facendo una premessa sulla sostenibilità, ossia che è un concetto che guarda al futuro e che ci sprona a soddisfare i nostri bisogni attuali, senza compromettere quelli delle generazioni future, anche ma non solo, ambientali.

“Restando in termini ambientali, il digitale ci appare sostenibile, così etereo e immateriale, anche se non lo è davvero. Ogni cosa che produciamo, scriviamo, postiamo e pubblichiamo in rete inquina. Come questo post”.

Ogni azione che compiamo on line genera emissioni di CO2, perché mette al lavora delle infrastrutture che, con dispendio di risorse, organizzano, elaborano, archiviano e diffondono tutti i dati con la nostra presenza sul web.
Racconta che il digitale inquina anche le nostre menti, perché bombardati da contenuti di ogni tipo che richiamano la nostra attenzione, in modo aggressivo.

“È uno dei motivi per cui tempo fa ho avuto una “crisi”: sentivo che il mio lavoro di Social Media Manager e Copywriter andava contro la mia vocazione ecologica”.

È in quel momento che per una sorta di sincronicità, ha conosciuto l’ecologia digitale grazie al libro di Altreconomia dal titolo “Ecologia digitale”.
“E la voglia di applicare quanto appreso per rendere il digitale “più buono per le persone e il pianeta””.

✔️ Quindi le domando come applica tutto questo.
Racconta che lo fa in vari modi e dipende dall’ambito digitale in cui si trova.
Immagina di voler vivere una vita Green: “potresti decidere di costruire una casa in tutto e per tutto ecologica. Sarà in tuo potere poter scegliere i materiali più naturali, prediligere impianti energetici che riducano i consumi e così via”.
Ed ora immaginiamo anche una situazione totalmente differente: “ei in affitto, in uno stabile vecchio stampo, con infissi che creano un sacco di spifferi e dispendio di energia. E il padrone di casa è un signore che tende a cambiare idea ogni giorno”.
In questo caso per poter vivere una vita più attenta all’ambiente, si dovrà lavorare su aspetti differenti: come coltivare un orto comunale, fare volontariato, la raccolta differenziata, scegliere una banca etica, etc etc. Non distogliendo l’attenzione che abbiamo durante le attività quotidiane, come può essere lavarci, cucinare, etc etc.

“Il punto è che comunicare nei social è come essere in una casa in affitto”: l’oculatezza nella scelta di ogni contenuto che andiamo a pubblicare, è l’unica forma di potere che abbiamo per non inquinare.
Racconta che per unæ liberæ significa conoscere le piattaforme social, gli strumenti che proprio queste piattaforme ci offrono, e avere una strategia di marketing per poter raggiungere i propri obiettivi senza comunicare a sentimento, ossia immettendo “contenuti spazzatura”.
“Diversamente, un sito web è una casa che possiamo rendere sostenibile appoggiandoci ad un hosting a energia al 100% rinnovabile, ed è proprio quello che ho fatto io”.
Bisogna anche lavorare con la SEO, perché avere un sito ottimizzato è un vantaggio per l’ambiente, perché significa meno ricerche, consumo di tempo, dati ed energia, contribuendo alla sostenibilità digitale.
Come SMM e Copywriter lavora ad entrambi i livelli, ed ora sta svolgendo un corso SEO per potenziare la sua capacità di ottimizzare i contenuti che si immettono nel digitale.

Raconta che le persone con cui lavora hanno progetti ad impatto etico, ecologico e sociale da portare nel mondo e “si trovano sollevate nell’affidare la propria comunicazione a qualcuno con cui condividere i loro valori”. Anche al fatto di delegare a una figura formata per poter lavorare in modo più strategico.
La sostenibilità come concetto è proprio questo:
“è una definizione strategica che riguarda l’utilizzo mirato e ottimale delle risorse che abbiamo a disposizione per il raggiungimento di un qualsiasi obiettivo, che sia ambientale, personale, lavorativo o di marketing”.

✔️ Ma Sofia ha anche un altro progetto, dove racconta delle sue zone. Le chiedo di raccontarci un po’ e anche da dove è nata l’idea.
Racconta che l’idea era nata in pandemia, quando si poteva solo passeggiare nei confini del proprio comune, ed oggi è un po’ messo in pausa.
Non è un progetto di local blogger, perché non promuove i luoghi dal punto di vista strettamente turistico.

“Non risponde a logiche social perché è semplicemente un racconto d’amore dei luoghi in cui vivo e che mi hanno aiutata a scoprire la mia vocazione ecologica”.

E quando parla di vocazione, la intende nel senso che dava James Hillman, come guida per la sua esistenza. “Infatti le scelte che faccio, anche lavorative, come ti ho raccontato, rispondono sempre al bisogno di far emergere questo Daimon.
Me lo immagino come uno Spirito Messaggero che mi ricorda ogni giorno, anche quando sono stanca e sfiduciata, che nessuna azione è mai troppo piccola per coltivare la nostra vocazione di fare del bene alle persone e al pianeta”.

→ Ed ora non mi resta che lasciarvi i suoi riferimenti:
Ig @sofiafacchin_greenwriter
Ig @proprio_dietro_casa
Email sofia.facchin@gmail.com

sofiafacchin

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