Buonasera!
Oggi vi presento Beatrice Alegiani, e le sue meravigliose “opere”.

✔️ La sua prima “passione” è la pittura, quindi le domando quando è nata.
Racconta che disegna da sempre: ha casa piena di foto di lei piccola, che fa scarabocchi e pasticcia con i colori, ed ogni volta che le chiedevano cosa volesse fare da grande, rispondeva sempre “La PITTRICE”.
Passione che è sempre stata alimentata da sua madre, che la portava in giro per i musei di tutta Europa.
Crescendo poi si è un po’ allontana, o meglio “ho sempre viaggiato su binari paralleli”: si è iscritta alla Facoltà di Architettura, dove ha potuto comunque sviluppare il suo lato artistico, il suo gusto artistico, anche se in maniera “diversa”.
Dopo essersi laureata e aver fatto esperienza i alcuni studi di architettura, è tornato prepotentemente il suo sogno da bambina, insieme ad un’altra sua grande passione: per l’Oriente e la sua cultura.
E per questo oggi “mi ritrovo a dipingere bambole di ispirazione giapponese, dalla testa grande piena di sogni, alla ricerca di una loro identità, di un loro posto nel mondo”.
✔️ Quindi ora parliamo un po’ dei “soggetti” delle sue creazioni.
Il suo legame con l’Oriente che si è sviluppato attraverso studi e viaggi, l’ha portata a dipingere su tela le bambole kokeshi, le tipiche bambole giapponesi, originariamente di legno, prive di arti, con il corpo cilindrico e la testa a sfera.
“Mi hanno conquistata proprio per questa loro bellezza fuori dai canoni imposti dalla società, una bellezza sproporzionata, anche sgraziata se vogliamo, che mi ha sempre trasmesso un senso di tenerezza e di profonda ironia”.
Poi pian pianino l’idea diventa quella di personalizzare ogni bambolina, donando al corpo stilizzato un volto umano, inserendo a volte anche le braccia per rendere più evidente questa umanizzazione, “nel tentativo di sottrarle all’anonimato proprio della bambola in quanto oggetto seriale”.
Mi racconta che quel che vuole comunicare è l’importanza di una ricerca della propria identità all’interno di una società come quella in cui viviamo oggi, che tende a neutralizzare la nostra soggettività.
“Quel che conta è trovare la nostra voce, affermare le nostre idee, rischiare di essere semplicemente noi stessi! Chi sei veramente oggi? E cosa fai per renderti felice e per rendere il mondo un posto migliore?”
✔️ Oltre i quadri però crea tante altre meraviglie, quindi le chiedo di raccontarci un po’.
Racconta che in questo ultimo anno ha dedicato molto tempo ed energie alla produzione di stampe, t-shirts ed accessori moda, piccoli oggetti per la casa e il tempo libero, e su tutti la fanno da protagonista le sue bamboline.
“L’idea del mio brand nasce dall’esigenza di portare i miei colori e tutto il mio fantastico mondo nelle azioni di tutti i giorni”.
Racconta che ha anche l’idea di arricchire la produzione con collaborazioni con altre artiste, principalmente nel campo della moda e dei libri illustrati.
➡️ Infine le domando dove è possibile acquistarli.
Si possono acquistare on line sul suo sito, tramite le pagine Instagram e Facebook.
E a breve la troveremo anche su Etsy.
www.beatricealegiani.com
https://www.instagram.com/beatricealegiani/
https://www.facebook.com/beatricealegianiart
beatricealegiani@gmail.com
Ed inoltre la possiamo anche trovare in alcuni negozi di Roma e dintorni.
Stores:
Venti21 – via L. Vanvitelli 2c , Roma (Testaccio)
Entropia – via dei Banchi Vecchi 50, Roma (centro storico)
Entropia Art – Piazza Vittorio Veneto 39, San Felice Circeo (LT)
General Store – via Pier Vettori 28/30, Roma (Colli Portuensi)
Levante Caffè Letterario – via Santa Maria 24, Nettuno (RM)













