Il Sovrano e la Terra

Buongiorno!
Oggi vi presento Alessandra Marino, psicologa e kinesiologa.

Alessandramarino

✔️ Quindi le domando di cosa tratta la kinesiologia.
Mi racconta che la Kinesiologia è una tecnica di scioglimento dello stress che attraverso l’uso del test muscolare fornisce informazioni su come il corpo, inteso come la nostra parte di consapevolezza più profonda, percepisce e reagisce agli stimoli del mondo interno ed esterno.
Racconta che il nostro corpo infatti è come un radar che monitora costantemente il nostro ambiente e ci da la percezione di ciò che esattamente succede nel nostro mondo. Già solo poter tornare a sperimentare appieno questa nostra natura di connessione ed esperienza della verità nei nostro corpo, ci porta a vivere la vita come una immensa fonte di conoscenza, stupore, meraviglia e apprendimento.

Alessandra ha conosciuto la Kinesiologia nei primissimi anni 2000 e ne è rimasta affascinata. “Tramite le prime sedute ricevute, ho consapevolizzato degli accadimenti della mia infanzia che avevo rimosso e che limitavano la mia qualità di vita e la mia creatività ed efficacia personale. Ho trovato delle risposte a domande presenti in me da sempre e soprattutto sono riuscita a disattivare delle reattività fisiche ed emozionali di cui prima non avevo controllo”.
Ha cosi deciso di approfondire sempre più questo percorso fino a diventare lei stessa kinesiologa professionista e formatrice.
Quindi in poche parole la kinesiologia usa il test del muscolo per individuare qualsiasi cosa possa stressare l’organismo.

Il test kinesiologia può testare sia stress strutturali (viene usato infatti anche dai dentisti per fare i bite per il bruxismo e la postura disallineata) sia stress chimici (viene usato per individuare intolleranze alimentari e da farmaci) che, e qui è il suo campo di intervento, stress emozionali, ovvero tutto ciò che a livello emotivo non ci permette di gestire al meglio le situazioni che abbiamo davanti e soprattutto non ci permette di realizzare i nostri obiettivi in armonia con tutte le parti di noi stessi. “A livello fisiologico tutto ciò che ci stressa ci procura un calo muscolare (ricordate le nonne che dicevano: “c’è una brutta notizia, siediti e bevi un bicchier d’acqua!”) e il test muscolare è in grado di individuarlo”.

Inoltre attraverso il test kinesiologico si è anche in grado di “riequilibrare il sistema corpo-mente” trovando la correzione più adeguata, sia essa una visualizzazione, un esercizio psicomotorio, del picchiettamenti su specifici punti dei meridiani energetici od altro.

✔️ Non posso che chiederle come interagiscono questione ambiti: la psicologia e la kinesiologia.
Racconta che la Psico-kinesiologia Integrativa dello Sviluppo, è il modello di intervento che ha messo a punto dal 2010 circa, inte
“La potrei definire una mia “creatura” che ho sperimentato inizialmente su di me e poi ho riscontrato che aveva una sorprendente capacità di efficacia anche sui miei pazienti”.
Dopo essere diventata Kinesiologa professionista ha voluto allargare ancor più le sue ricerche e si è laureata in Psicologia dello Sviluppo e specializzata in Psicologia del Benessere nel corso di vita.

“Ho scoperto che tutti questi approcci su cui mi ero formata messi insieme avevano ancor più efficacia di focalizzare, ad esempio, specifici stadi di sviluppo della persona che erano rimasti bloccati a causa di qualche evento traumatico o semplicemente per qualche apprendimento non compreso in maniera corretta, ma soprattutto con i molteplici strumenti della kinesiologia emozionale era possibile sciogliere delicatamente il blocco e riportare in armonia interi aspetti della personalità della persona”.

Racconta che quello che si fa è un lavoro molto profondo, complesso, ma nello stesso tempo rappresenta anche una avventura di scoperta del nostro vero Sè e conseguentemente della possibilità di ritrovare e conseguire i profondi e a volte dimenticati obiettivi e scopi essenziali che erano in noi fin dal  momento della nascita o della prima infanzia. “Perché il nostro corpo racchiude tutto: desideri, emozioni, bisogni, dolori ma anche risorse e obiettivi, e quando questi salgono alla luce e vengono potenziati e focalizzati nella loro forma essenziale, anche l’autostima e l’autoefficacia della persona ne beneficia incredibilmente”.

✔️ E non possiamo non parlare del suo libro.
In primis mi racconta che la scrittura è una delle sue passioni, oltre al narrare storie, “che sono modelli universali che ci insegnano a crescere”.
Infatti la usa prima laurea è in Storia e Critica del cinema sulla struttura della sceneggiatura: ha scritto il suo primo testo teatrale su “Caravaggio” a 22 anni, e da lì poi si è sempre sperimentata in storie, soggetti e trattamenti cinematografici, fiabe e racconti.

Intorno al 2000 ha ideato ed iniziato ad insegnare una tecnica di scrittura: la scrittura interiore.
“Analizzando elementi in conflitto tra loro all’interno della persona, li trasforma in veri e propri personaggi, gli permette di esprimersi e poi, con l’aiuto delle strutture narrative codificate e i modelli degli archetipi junghiani del “Viaggio dell’Eroe”, permette alle persone di scrivere storie personali su modelli universali. Questi storie sono spesso realizzate  a “dialogo” tra le varie parti e sono vicine allo stile del testo teatrale”.

Ci racconta del suo libro, pubblicato a fine maggio ed edito da Filo di Arianna, contiene due testi teatrali:  “Il Sovrano e la Terra” e “La lotta dell’Uomo”.
“Sono due testi che parlano della ricerca del proprio equilibrio interiore e in un certo senso segnano e raccontano, in modo sia epico che metaforico, un percorso di guarigione del Sé. In particolare Il Sovrano e la Terra rappresenta l’archetipo del Sovrano che è colui che si prende la responsabilità di tutti gli aspetti della propria esistenza.  Attraverso una serie di atti trasformativi Il Sovrano e i vari personaggi che lo circondano, affrontano la malattia del regno per portare di nuovo l’abbondanza alla Terra. Un percorso vissuto con coraggio, una immersione nel passato traumatico per illuminarlo nel ciclo di morte e rinascita, per tornare così ad essere nuovamente produttivi e in accettazione di Sé. E’ un libro breve ma intenso, che mi auguro possa piacere alle lettrici e ai lettori permettendogli contemporaneamente di fare un percorso catartico di crescita interiore”.

alessandramarino
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